lunedì, 29 maggio 2006

Marooonnnaaa quanto sono in ritardo!!!

Ma in barba al tempo trascorso, ecco le foto promesse.

PARTIAMO in ordine dalla MONGOLIA!

Eccomi insieme alla mitica Mandy (dall'Olanda) in mezzo al paesaggio lunare mongolo a un centinaio di km da UB, nel parco protetto di Terelj (e chi ha mai detto che i parchi debbano essere verdi?)

http://img109.imageshack.us/img109/2298/dscn21546ew.jpg 

....dove avevamo un cane per amico http://img109.imageshack.us/img109/937/dscn21554cx.jpg

 (che ci ha adottate e che abbiamo chiamato ovviamente Gengis Khan, come tutto ciò che di famoso e celebrato esiste in Mongolia!)

...dove inseguivo i vitelli... (ehm...) http://img100.imageshack.us/img100/5236/dscn21666fg.jpg

e il bagno si trovava fuori, come da noi aaaaannniii fa, in mezzo alla natura...Era infinitamente bello evacuare  ... guardando l'immensità degli spazi e le stelle di notte (meglio era non volgere lo sguardo verso il basso, cioè verso il buco nel terreno che costituiva "the loo"!):

http://img154.imageshack.us/img154/8435/dscn22078lc.jpg

Proprio qui ho cavalcato nelle aree sconfinate circostanti. Il mio cavallo aveva una folta criniera nera ed era, come la specie di qui, basso ma robusto, in grado di sopportare le folli escursioni termiche del luogo. Eccolo insieme al ragazzo che ci ha accompagnati nell'escursione durata quattro ore (per me cinque!), rivestiti di pelle di cammello per sopportare il freddo.

http://img104.imageshack.us/my.php?image=dscn22102pu.jpg

In nome di Gengis http://img145.imageshack.us/img145/6695/dscn22520eg.jpg ho anche munto una mucca! EVVIVAAAA!!! GNAMGNAM!

E non vi dico l'emozione nel vedere per la prima volta....lo yak (che ora non trovo nelle foto mannaggia!)... Eccovi la nostra casetta, il mitico gher, tipico tendone mongolo: http://img72.imageshack.us/my.php?image=dscn21411td.jpg Quanti ricordi! http://img111.imageshack.us/img111/2530/dscn21483wo.jpg Sulla caldaia ci ho lasciato anche mezzo dito (ahi!) e un guanto bucato dal calore!

BEH?!? Che c'è da guardare?!?! http://img57.imageshack.us/img57/5826/dscn21358dw.jpg 

Ecco infine il nostro amico Otkon: http://img157.imageshack.us/img157/9554/dscn21028mx.jpg che ci ha portate in giro a visitare tutto il parentato, che peraltro ci ha riempite di cibo...e se lì non mangi sei un maleducato...(dico sul serio! Non era colpa mia... DOVEVO farlo!! In ogni caso sempre di carne di pecore si trattava...ARGH! MuttonmuttonmuttonmuttonMUTTONMUUUUTTTOOOOOONNNN!!)

Sapevate che a inizio luglio si svolgerà per tre giorni a Ulan Bator una festa leggendaria mongola chiamata "Naadam"? Uno degli sport più antichi è la boxe. E io chi vado a incontrare sulla Transiberiana verso la capitale? Naturalmente una squadra di boxe nazionale al completo!!!

http://img127.imageshack.us/img127/628/dscn20605hf.jpg

Che c'è?..... Forse non si direbbe?? http://img125.imageshack.us/img125/1/dscn20587rp.jpg 

...! http://img56.imageshack.us/img56/3752/dscn20557gn.jpg

Ecco la bandiera mongola, il cui simbolo si chiama "Soyombo" http://img56.imageshack.us/img56/1267/dscn20692kc.jpg

Purtroppo non sono riuscita a fare "un salto" nel deserto del Gobi, ma ecco un'immagine inquietante di quello che ha visto lì Timo, il neozelandese: http://img151.imageshack.us/img151/1648/dscf40479uk.jpg BRRRR!

Alla prossima puntata...il viaggio per immagini continua !

Pulcia

postato da: viagginpulcia alle ore 14:42 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 29 aprile 2006

Shanghai. In poche parole, Shanghai e' La Metropoli, la Grande Mela d'Oriente, il mostro tentacolare che allarga sempre piu' le sue braccia fatte a forma di grattacieli. Di giorno, anche se i polmoni all'inizio non lo percepiscono, sulla strada piu' famosa della citta' lungo il fiume Huangpe, il Bund, gli occhi vedono quanto il grigiore avvolga gli immensi, modernissimi edifici che si trovano sulla Manhattan di qui, dall'altra parte di quello che e' la copia del Bi Ben di Londra...... E' sempre lui, lo SMOG, quello che ci asfissia ogni giorno di piu' e che la Cina produce in immense, crescenti quantita'.

Shanghai puo' piacere o non piacere, dipende dalla persona: e' il paradiso degli architetti, l'inferno degli ambientalisti, l'apoteosi dell'individualismo, l'apogeo della frenesia consumistica. Shanghai non sa di Cina, a parte i caratteri cinesi che si vedono ovunque: Shanghai e' l'Occidente. Un Occidente trapiantato in Oriente, curioso esperimento chirurgico ahime' fin troppo riuscito, dove la globalizzazione e' la parola d'ordine e tra McDonalds, Starbucks, Pizza Hut, Haagen Daaz e quant'altro, non si sa piu' dove voltarsi per trovare qualcosa di minimamente aumentico, o per lo meno tipico!

Ma non bisogna disperare...Shanghai nasconde anche degli angolini piacevoli, come i giardini Yu, nella cosiddetta citta' vecchia (resa modernamente vecchia per i turisti che vi accorrono in massa). Ovviamente i giardini sono a pagamento, perche' un pezzo di pace si paga caro a Shanghai.

Quel che e' certo, e' che Shanghai, che piaccia o meno, sta per forza stretta. Il primissimo impatto, soffocante, e' una questione puramente numerica: SONO TROPPI!!!!!!! La quantita' di gente che ti avvolge, travolge e sconvolge appena esci dalla stazione centrale e' indefiniBBoli, allucinante, esagerata!!! La gente affolla ogni luogo, ogni angolo, ogni marciapiede e panchina della citta'...per non parlare dei treni!! Oggi ho commesso il tragico errore di volermi recare a Hang zou a passare qualche ora rilassante in riva al famoso West Lake che si trova laggiu', a non piu' di una-due ore da Shanghai. Gia'...ma dipende dal treno!! Fare i biglietti del treno e' tutt'altro che semplice! Finora mi era andata abbastanza bene: avevo sempre trovato in fila qualcuno che mi aiutasse a chiedere il biglietto in cinese (come al solito avere un bigliettino risolve l'1% dei problemi!) e avevo sempre ottenuto informazioni corrette. Ma non oggi! Oggi ci ho messo tre ore a sorpresa per arrivare a Hangzou, pressata tra cinesi che mi si sedevano sopra, e io che quasi mi sedevo sopra a loro (per giunta non avevo la prenotazione del posto!). ALTRO che i treni affollati come li intendiamo noi in Italia. Quello e' puro lusso, perche' almeno c'e' posto per sedersi per terra! Ma in Cina no, in Cina sono in tanti e lo sanno...e il problema del posto, e anche dell'angolo del non-posto, soprattutto in tali grandi distanze, si fa vitale! La metropolitana miete la maggior parte delle vittime. Quando il vagone e' vuoto, la gente si affolla stretta stretta davanti alla porta, senza che passi uno spiraglio di luce tra un corpo e l'altro...e quando le porte si aprono....e' come una diga che crolla, e la piena investe in pieno il vagone e qualunque cosa si trovi nel passaggio! Non mancano spintonate, calpestamenti, sgomitate volute e applicate come una necessita' per sopravvivere! In questo periodo, poi, tutta la Cina e' in movimento, perche' dal primo Maggio comincia ufficialmente la settimana di vacanza per....TUTTI! O per lo meno molti (che non e' poco!). Per fortuna come sempre esistono due Cine, quella sorda e di corsa della citta', e quella della gente che torna a casa, al villaggio, e che divide con gli altri cibo e spazio, ben sapendo che di spazio ce n'e' poco per tutti, quindi tanto vale essere gentili e aiutarsi a vicenda.

Non mancano episodi di solidarieta' in treno, dove mi lasciano sedere, la gente prende in braccio i bambini, i vecchi vengono rispettati sugli autobus e in generale regna il sorriso e la voglia di chiacchierare. Oggi, sul treno, sono sempre stata l'unica occidentale! Mi sembrava di essere un piccolo naufrago in mezzo all'oceano, senza segni di terra in vista!!!

Ieri e' stata una giornata piu' piacevole, tra giardini, tappa in universita' e tempo passato in compagnia di cinesi conosciuti qua e la' per la citta': un dottore che parlava francese, una ragazza che come nome occidentale aveva scelto proprio il mio, con cui sono stata a mangiare piatti tipici che non saprei descrivere (tra cui un dolce ai gusti di papaya, riso, mango e cocco..GNAM!), e con cui le conversazioni sono state molto interessante.

Mi colpisce la generosita' di questa gente, sempre pronta a dividere quello che ha da mangiare, o ad aiutarti, se capisce la lingua, a trovare la strada o risolvere qualsiasi problema. Tutti a parte il personale del Captain Hostel, che sconsiglio a tutti (a parte per l'ottima posizione!).

Se ora mi sono un po' abituata a questa Shanghai di squali, un inferno di persone, rumori assordanti, venditori, il primissimo impatto e' stato tremendo. Mi aggiravo per la via principale della citta', cosparsa di negozi aperti tutti i giorni fino a tardi e di edifici imponenti con illuminazioni incrediBBoli....e mi sentivo...totalmente alienata. Si', proprio alienazione! Nel mezzo del trambusto di colori e suoni, potevo scorgere chiaramente le due Cine nuovamente a confronti, il contrasto tra due opposti che a Shanghai raggiungono gli estremi di ricchezza e poverta'. Nel pieno del boom economico, i barboni sembrano degli alieni capitati per sbaglio nel posto meno adatto... Uno di questi mi ha fatto una pieta' tremenda, malandato, vecchio, zoppicante, tra una marea di gente che lo sfiorava senza nemmeno degnarlo di uno sguardo, senza vederlo, persa com'era nello shopping frenetico.

Sono andata a comprargli un panino, angosciata, pensando a come potesse essere finito sul lastrico. Pareva anziano, forse sui settanta, forse uno di quelli che ha vissuto durante la gioventu' gli anni piu' duri della repressione della Rivoluzione Culturale, che e' stato mandato a lavorare nei campi, proprio li' a Shanghai, quando ancora non era nulla di tutto questo. Probabilmente ha sofferto molto, non ha potuto ricevere un'educazione, e poi dopo era troppo tardi: occorreva certamente guadagnarsi da vivere, lavorare, sempre piu' emarginato quanto piu' la citta' cresceva, si sviluppava, e cambiava alla velocita' della luce. E di colpo, vecchio, senza un'educazione, si ritrova in un mondo in cui non conta piu' niente, soprattutto lui, uno senza diritti di pensionamento come tutti i contadini, senza piu' una famiglia... Come puo' sentirsi un uomo cosi', oggi, uno che ha visto Shanghai prima, e la vive anche oggi, da povero? Penso questo mentre gli porgo il panino e lui comincia a cantare come una litania. Penso ancora a questo quando poco piu' in la' mi fermo a osservarlo, e commossa, vedo di quanta solidarieta' sia capace un uomo che non ha niente, e che, pur affamato, preferisce dividere il panino con un altro povero subito dopo.

Questa e' la via principale di Shanghai, la stessa via dove al mattino presto, quando e' ancora semi-deserta, si vedono gruppi di persone che ballano in maniera a dir poco ridicola, seguendo lezioni di ballo (singolo o a coppie), tai chi o danze con il ventaglio! La gente qui vive le piazze, le strade! Sara' perche' sono gli unici posti dove trovano ancora abbastanza spazio?

In attesa di scoprire la risposta su questo e molti altri quesiti ancora irrisolti sulla Cina...vi mando un abbraccio! Saluto la Cina domani...e comincera' un nuovo capitolo: Berlino!

Prossimamente la sezione fotografie ;)

Pulcia

postato da: viagginpulcia alle ore 17:59 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 26 aprile 2006

Eccomi giunta quasi alla fine del viaggio...ma NON ANCORA! Prima sono stata nella bella e moderna Xi'an, e ora mi trovo a Nanchino, l'antica capitale della Cina, teatro anche della grande strage perpetrata dai giapponesi nel 1937, cui e' dedicato un museo che andro' a vedere domani, pare molto cruento.

Questa volta vorrei dare un paio di titoli al racconto:

 

L'ESERCITO DI TERRACOTTA E QUELLO...DEL PRESIDENTE.

Xi'an e' famosa per l'esercito di terracotta costruito duemila anni fa e custodito in tre scavi (il primo e' quello piu' emozionante) a una trentina di km dalla citta', circa un'ora di autobus sballottolante a un costo irrisorio. Dopo aver dormito su hard-seat da Pechino a Xi'an, seduta per dodici ore su un treno notturno strapieno, non e' certo un autobus locale a spaventarmi! Anzi, sull'autobus incontro una ragazza che mi invita addirittura a conoscere la sua famiglia e a dormire a casa sua, invito che purtroppo devo declinare perche' ho gia' prenotato in ostello! Ma veniamo alla faccenda piu' importante...l'esercito! Migliaia di pezzi a misura d'uomo, ritrovati e ricostruiti, in fila secondo una formazione che era dinamica, tra soldati semplici, arceri e cavalleria. Girando per gli scavi cercando di evitare la massa di turisti-pecoroni (tra cui il secondo gruppo di italiani, che quasi mai avevo incontrato in viaggio), sento di aver visto tutto, ammetto, senza particolari emozioni...ma poco prima di andare via, qualcosa mi trattiene. Improvvisamente un altro esercito si staglia di fronte all'entrata ad uno degli scavi...e' un esercito...vivente...fatto di guardie, poliziotti, scorta e quant'altro. Stuzzicata dalla curiosita' crescente, comincio a domandare a destra e a manca che cosa succeda...ma l'unica risposta che ottengo e' che sta per arrivare "un uomo importante". ECCO. Quando qualcuno mi risponde cosi' pensando di dissuadermi dal fare ulteriori riecerche, non ha capito proprio niente! Un uomo...CHI? Importante...QUANTO! A questo punto e' una questione di principio...DEVO SAPERE! Comincio a chiedere a diverse persone che dicono di "non sapere"...e questo mi fa imbestialire perche' e' la Cina dell'informazione che non c'e', degli ordini dall'alto, dell'obbedienza militaresca senza fare domande.......insopportaBBoli!!! Aspetto testarda che il personaggio si faccia vivo...ed ecco che con un'inchiodata, diverse auto oscurate si fermano davanti allo scavo numero uno...uomini in nero con walkie talkie scendono...e poi esce dall'auto lui, scuro, barbuto, SCONOSCIUTO! Chi e'...CHI E'! La domanda mi ossessiona. La faccio scrivere da qualcuno in cinese...vado a chiedere ai soldati che non mi rispondono...infine qualcuno che non parla che cinese mi scrive una risposta in cinese, ed ecco che giro per cercare qualcuno di non ufficiale che possa tradurmela...ma si rivela una risposta assurda: "e' un presidente"! GRAZIE MILLE! Un presidente...un presidente straniero. Giro cosi' per un'ora conoscendo un sacco di gente che gira per il sito archeologico..ma nonostante tutti gli sforzi debbo invocare il caro papa'...che con un semplice click (dall'Italia), scopre che si tratta dell'"importantissimo" presidente di una federazione di isole sperdute nel pacifico! ARGHGH!

L'esercito del presidente Hu e' invece la forza di polizia, quella che a Pechino ho visto portare via a forza degli oppositori del governo che cercavano di sventolare dei poster con su scritto SOS, quella stessa che ho visto spingere con brutalita' una donna forse ubriaca nell'auto per portarla chissa' dove. Che ne sara' stato di loro? Nel quartiere dove e' stata portata via la donna, neanche Liang e' riuscito a sapere perche' c'era stato tutto quel caos...nessuno pare sapere nulla in Cina.

CHI LO SA?

A volte ho l'impressione che in Cina nessuno sappia nulla. Non perche' non vogliano dirlo, ma perche' davvero non lo sanno. A Xi'an molte guardie degli scavi davvero non sapevano chi diavolo fosse quel presidente, il cui nome ritradotto in caratteri cinesi, era difficile da ricordare (e in effetti sconosciuto a tutti!!). A parte questo, appena le domande vertono su Mao e la Rivoluzione Culturale, oppure sulla censura, oppure sul problema piu' "neutro" (mica tanto per il resto del globo!) dell'inquinamento...ecco che la gente sembra totalmente spaesata, non sa che cosa rispondere, o semplicemente, come indottrinata, risponde che non e' vero niente! Oggi appunto sul treno, dopo la consueta conversazione sull'inglese, lo studio e blablabla, ho parlato a una ragazza dell'emergenza dell'ambiente, del fatto che si scrive che la Cina avra' nei prossimi vent'anni, secondo le stime piu' ottimistiche, 200 milioni di automobili in piu', che va avanti prevalentemente a carbone, il combustibile piu' inquinante di tutti, che che ogni anno muoiono nelle miniere 6000 lavoratori che non godono di alcuna sicurezza sul lavoro (si tratta delle stime ufficiali....quindi il numero sale). La ragazza mi guarda assente, mentre io cerco conferma dei dati che ho letto...e poi senza rispondere a nessuno dei punti risponde :"Not true!" Punto e basta! Nessuna argomentazione, nessuna sensiBBolizzazione, niente di niente! FRUSTRAZIONE!! Qualcuno mi dice che Mao e' come un dio in Cina (diciamo che si nota, soprattutto in Piazza Tien Anmen), ma nessuno che faccia un paragone tra la societa' comunista che era il suo sogno...e la societa' capitalista che oggi ancora lo venera! Qualcuno invece mi ripete la solita filastrocca: "Ha fatto del bene al nostro paese e ha sfamato molti poveri." MA...cosa ne pensano i poveri morti durante il Grande Balzo in Avanti degli anni '50, o quelli purgati dalla rivoluzione culturale, o magari gli studenti ammazzati a sangue freddo a Tien Anmen nel 1989??? (li' Mao non c'entra, ma e' pur sempre responsabile il Partito) Loro non possono parlare...ma se potessero... Tutti sembrano anestetizzati dal boom economico, dal commercio, dal sogno di un mondo migliore...cosa che spesso coincide con un mondo occidentalizzato. Questo lo si vede qui a Nanchino, o nei quartieri moderni pieni di orribili grattacieli che si stagliano sull'orizzonte grigio di smog a Pechino...e mi aspetto di vedere tutto questo soprattutto a Shanghai, la mia ultima tappa. Certo il sapore di Cina rimane, con le bancarelle di spiedini di ogni tipo, dumplings, bevande, oggetti e oggettini vari, con le biciclette in mezzo alle auto, le mamme che portano i bambini sui carrettini attaccati alle bici, le scritte in ideogrammi. Resta comunque l'impressione che il modello sia quello occidentale, in un paese dove il regime e' tuttavia molto diverso da quelli occidentali! Un mix imprevediBBoli, a quanto pare!

Per fortuna questa sera ho incontrato in ostello un ragazzo della mia eta' con cui posso parlare, a cui posso chiedere, lui stesso desideroso di sapere ed informarsi. Informarsi e' una questione non da poco, qui. Per farlo, farlo sul serio, bisogna appellarsi alla risorsa che sta cambiando il volto del mondo:internet. E' sulla rete che i giovani possono trovare quello che non viene scritto sui libri di storia ancora oggi (solo poche righe per dire che "Mao ha commesso alcuni errori nella sua grande carriera".......il tipo di insegnamento si commenta da solo!). Keen, il ragazzo con cui sono andata a cena, assaggiando latte di soia e altre specialita' cinesi ancora a me ignote, mi racconta che i ragazzi non sanno perche' non si impara dai libri...ma soprattutto che i ragazzi oggi sono disinteressati rispetto alla politica e al Partito, contro cui non conviene mai protestare, perche' puo' essere davvero pericoloso. Certo non hanno il tempo di protestare, poiche' a quanto pare i ritmi di studio sono bestiali e non ammettono nemmeno altri interessi. E una volta esclusi quelli, ci sono tv, musica e ragazze. Avevo letto che il sesso era un tabu' in Cina, e ora mi sento dire che per molti ragazzi rimane un'incognita per lungo tempo (lo studio li assorbe troppo nell'adolescenza) e che quindi vuoi lo studio, vuoi l'approfondimento con l'altro sesso, non c'e' tempo di occuparsi di politica, cosa peraltro potenzialmente nociva. E cosi', il Partito Unico va avanti, guidato al momento da Hu Jintao, il cui padre mori' proprio dopo essere stato imprigionato dalle Guardie Rosse.......

Tante sono le contraddizioni della Cina! Come quella demografica. La politica di un figlio solo (in effetti la maggioranza dei ragazzi che ho conosciuto sono tutti figli unici) ha generato apparentemente una generazione di viziati, mentre la popolazione rischia di invecchiare troppo e non esiste un sistema pensionistico... Ora in alcuni luoghi, si incentiva la nascita del secondo figlio, a quanto pare meglio se femmina, dato il divario abbastanza grande tra maschi e femmine, mentre nelle campagne va ancora avanti probabilmente l'infanticidio delle bambine, "meno produttive" dei fratelli maschi. Gli aborti forzati esistono ancora, e il massaggiatore di Xi'an (che con il suo "cupping massage" tradizionale cinese mi ha lasciato segni circolari viola su tutta la schiena!) mi conferma che alla moglie verra' impiantata automaticamente la spirale dopo il parto...non per scelta, naturalmente. Solo i ricchi si possono permettere di pagare la tassa salata sul secondo figlio, mentre a quanto dice Rampini nel suo "Secolo Cinese" esiste perfino un festival dei gemelli ogni anno, che celebra la nascita non tassata e non prevista di gemelli! Questi ultimi sono molto invidiati, perche', mi dice una ragazza sul treno, i figli unici sono soli. In effetti non posso dare loro torto: crescere con un fratello o una sorella dev'essere speciale...

Ma parliamo d'altro e giungiamo all'ultimo capitoletto che avevo in mente:

L'AUTOBUS...

Che esperienza, l'autobus in Cina!!! Posso provare a descrivervi quel che si prova a trovarsi sul piano rialzato dell'autobus di Xi'an che attraversa il centro a tutto spiano, non senza preoccupanti tremolii e scontri quasi frontali con alcuni rami di alberi piu' bassi degli altri.

Innanzitutto, e' bene sapere che...l'autobus detta legge. Qualsiasi cosa accada, NON TROVATEVI MAI di fronte ad un autobus che sta arrivando, senza avere alcuna via di scampo. NON DISCUTETE MAI se sia lecito o meno che un autobus passi in quel momento in quel luogo. LUI avra' SEMPRE ragione. Infine, non e' l'auto a superare il bus, ma e' l'autobus a superare tutti quanti!

Dopo l'autobus viene il camion o camioncino (raro a vedersi), poi il taxi e le altre auto, infine motorini e biciclette. Ah, dimenticavo, gli ultimi ad avere qualche diritto a passare sono i pedoni! Essere un pedone e' davvero sconfortante! Nessuno si fermera' MAI per farvi passare e le strisce sono una pura formalita', senza alcun valore. Tanto meno i semafori! A questo punto, il pedone si vendica, e alleandosi con altri 20 pedoni a fianco a lui, decide l'attraversamento di massa, facendo leva su un muro di persone che nemmeno un autobus potrebbe squarciare. Quando poi l'attraversamente coincide con la traversata di alcune biciclette, si va ancora piu' sul sicuro...ma non e' detto che non ci sia qualche imprevisto....se qualche bicicletta gira da una parte, altri pedoni rinunciano..e il pedone si ritrova solo in mezzo alla strada, attorniato da macchine che gli sfrecciano intorno senza spostarsi se non di qualche centimetro per evitare l'impatto e senza vedere una via sicura verso il marciapiede opposto....in tali infauste circostanze, CHE FARE?!

Bene, il primo consiglio e':

MANTENETE IL SANGUE FREDDO. NIENTE PANICO!

Il secondo consiglio e':

Se siete attorniati, NON FERMATEVI! Avanzate lentamente ma inesoraBBolimente, senza ripensamenti (a meno che la situazione si faccia critica e non vi troviate improvvisamente di fronte un mezzo grosso, che ha tutti i diritti di passare sempre e comunque!)

Se vi trovate di fronte un autobus: SCANSATEVI, non importa in quale direzione!!

Infine, sempre sorridendo, non siate troppo gentili e appena intravedete un buco, una massa di persone o uno spiraglio anche in diagonale, fatevi largo e passate! Dopo tutto, bisogna attraversare! C'e' anche del positivo in tutto questo casino, ossia nella mancanza totale di rispetto delle piu' elementari regole del traffico (anche quando sono presenti....i vigili!): si puo' attraversare quando e come si vuole, e chissenefrega dei semafori! In quanto ai ciclisti, si puo' attraversare con piu' diritti rispetto ai pedoni e circolare in qualsiasi direzione, compreso l'amato contromano. In quanto alle auto e agli autobus, l'imperativo assoluto e': SUONARE IL CLACSON! Per gli amanti dello strombazzamento continuo, e' il paradiso! Per i cinesi e' piu' un sistema di allarme che di nervosismo, per dire al passante in un solo suono : "Ehi! Guarda che se non ti sposti sarai investito! PRESTO!!!".

Dunque potrete immaginare il brivido di trovarsi proprio sull'autobus che in mezzo al traffico ti porta piu' velocemente a destinazione (anche questo sembra un paradosso!). Mi piazzo con piacere in prima fila nel piano rialzato, per godermi maggiormente lo spettacolo. Da qui sembra che passanti e bici debbano essere inghiottiti sotto il pesante mezzo pubblico, che inchioda proprio dietro di loro e suona senza tregua per far spostare tutti gli ostacoli mobili che si trova di fronte. BLOB! La gente si butta al di qua o al di la' dell'autobus, a volte con facce spaventate, altre volte disturbate dal fatto di doversi spostare, e l'autobus va, zigzagando senza fine fino al semaforo che non puo' ignorare, o al traffico impossiBBoli. Fatto sta che per spostarsi in una distanza decente si deve calcolare almeno mezz'ora di percorso, in qualsiasi citta'...UGH!

In ogni caso, chiudo qui il mio racconto..e VIVA GLI AUTOBUS, che qui almeno sono tantissimi, frequentissimi, e alla portata di tutti! Anzi, diro' che insieme alla tessera degli autobus, i giovani (parlo ora di Xi'an) possono comprare a poco prezzo una carta annuale che permette loro di visitare i siti storici e i musei dell'intera provincia, per tutto l'anno, ...... gratis!... DOH!

Con questo chiudo per davvero! Alla prossima, forse ultima, puntata!

Pulcia

postato da: viagginpulcia alle ore 18:17 | Permalink | commenti
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giovedì, 20 aprile 2006

PECHINO! Pechino e' travolgente, allucinante, profumata e puzzolente. Pechino, ma che dico: Beijing! (Le foto le carichero' un altro giorno, appena riesco a comprimerle, perdonatemi e resistete allo scritto affatto sintetico!!!)

Ebbene, lo ammetto, la Cina mi affascina moltissimo, tanto piu' che sono capitata subito in un ostello negli hutong, le piccole stradine della citta' vecchia che si trovano in diversi quartieri della citta', al di la' dell'apparenza dei grandi e spaziosi stradoni...stradoni che arrivano ad avere anche 15 corsie, e che si estendono per diverse stazioni della metropolitana.

Pechino e' una citta' di grandi spazi, dove i parchi sono immensi, Tien Anmen e' la piazza piu' grande del mondo e una parte della citta' era proibita! Proprio oggi sono andata a visitare la Citta' Proibita, che con il suo nome evoca ogni genere di pensieri...e dopo aver letto di Pu Yi, l'ultimo imperatore, e visto il film di Bertolucci (per quanto criticato da Terzani), ero estremamente curiosa! Purtroppo alcuni edifici importanti, come in molte parti della citta', vengono in questo momento restaurati (si sente come la Cina sia fiera di ospitare tra due anni le Olimpiadi, e i lavori di restauro procedono ovunque spediti). Insomma, per farla breve, la Citta' Proibita e' per me una sorta di frutto violato, appunto perche' non e' piu' proibita, soprattutto a quei grupponi-pecoroni di 50 persone con i cappellini tutti uguali e diverse guide con la bandierina che vanno a ripescarli quando si perdono! E pensare che molti sono cinesi....e si', perche' tra poco piu' di una settimana ci sara' un periodo di vacanza per tutti i cinesi...e questi invaderanno letteralmente il loro proprio paese!!! Immaginatevi se anziche' rimanere in Cina...venissero tutti in Europa per una settimana! Una vera e propria invasione.

Ma invece di parlare di Citta' Proibita, monumenti e piazze...parliamo un po' dei cinesi... Chi ha mai detto che i cinesi sono scorbutici, cattivi e interessati? Certo, non sono ancora stata a Shanghai, la capitale del business della Cina, la Nuova Mela dell'estremo oriente...una specie di Milano italiana all'ennesima potenza...dove tutto gira intorno a soldi, moda e quant'altro, almeno per la maggior parte. Certo, io posso parlare solo di Pechino, per ora. Ma Pechino e' la capitale della Cina, Pechino, con i suoi 16 milioni di abitanti, con i suoi orribili grattacieli e i suoi splendidi spazi verdi, strutturati e mantenuti con estrema cura e pulizia (avete capito bene, pulizia!), Pechino e' una fonte infinita di stimoli verso tutti i sensi e un modo di lanciarsi nella cultura a testa in giu'!

Quello che piu' mi piace dei cinesi e' il loro sorriso. Qualsiasi cosa accada, loro sorridono. Sorridono inebetiti, sorridono interessati, sorridono per aiutare, vendere e comprare. Sorridono semplicemente per salutare. Non e' grandioso,  questo? La vita qui costa pochissimo, e loro lavorano, lavorano giorno e notte. Eppure una sera ho salutato degli operai che scavavano un buco nel terreno negli hutong vicino "casa"..li ho salutati senza rendermi conto in quel momento che era mezzanotte, e che loro stavano lavorando e avrebbero ancora lavorato. Non ci crederete, ma mi hanno risposto e mi hanno sorriso!

Imparare il cinese e' difficilissimo: le tonalita' sono la chiave, ma anche la croce degli stranieri. Una sera ho mercanteggiato fino all'estrema sudorazione per la strada insieme al mio amico neozelandese Timo, esilarante compagno di viaggio. Cosi' ho conosciuto Liang, il venditore, un ragazzo che per ora di mestiere....compra dal mercato e rivende ai turisti...un mercato florido ormai. Il giorno dopo l'ho incontrato di nuovo per caso, mentre gironzolavo per le strade brulicanti di mercanti, risho', bambini e biciclette, tra l'odore degli spiedini, della frutta e dei bagni pubblici (pensare che esistono quelli "a quattro stelle" nei luoghi di interesse turistico..ah ah ah!). Ebbene, ora siamo amici e altro che vendere! La sua generosita' quasi mi imbarazza. Grazie a lui ho pedalato negli hutong piu' remoti chissa' dove nella capitale, ho visitato i mercati piu' belli, ho imparato qualche frase in cinese e un po' della sua struttura e ......

lo confesso....

sono stata a mangiare una prelibatezza del luogo: carne di cane! GNAM! Mentre fuori dal ristorantino con le tradizionali lampade rosse squartavano tre cani di grossa taglia (quelli piccolini circolano liberamente come animali domestici e non vengono mangiati...a quanto pare perche' offrono troppa poca carne!!!), dentro al ristorante c'ero io, a gustare morbida coscia di cane intinta in una salsina o in un po' di sale color verde....mmmm...delizioso!

Scoprire gli anfratti delle stradine vivaci dei quartieri vecchi prima di sbucare sui poco attraenti stradoni, scovare bambinetti sorridenti e vecchietti che giocano agli scacchi cinesi con pedine rotonde (con delle scritte in cinese) a qualsiasi ora, mangiare per strada e ritrovarsi al mercato notturno dove sugli spiedini si trovano anche scorpioni, serpenti, bachi da seta e grilli (oh no! I grilli no!!!)...beh, tutto cio' va al di la' di ogni immaginazione! Ed e' perfettamente consono a tutto il resto. E' in armonia con gli altri, imponenti elementi...

Come la Grande Muraglia cinese...che percorre migliaia di km fino al deserto del Gobi. Io ne ho percorsi solamente 10, di km, fino a Simatai, in uno dei tratti a tre ore da Pechino dove la muraglia e' ancora vecchia e non restaurata, quindi un po' cadente e pregna di quell'antichita' e fierezza con cui e' stata costruita al costo di molte vite. Camminare sulla Grande Muraglia non puo' essere altro che una Grande Esperienza! Grazie a due canadesi, ho avuto anche una Gran Bella Compagnia e mi sono rifocillata (avevo dimenticato di fare la spesa per la scarpinata ahi ahi!).

Ma la Cina probabilmente non e' solamente nelle stradine o nelle sue opere immense...resta ancora tanto da scoprire, e per farlo bisogna fermarsi e viverla. Una parte di Cina che ancora vive nei suoi monumenti pero' c'e' ancora, che ci siano i turisti o meno: il mausoleo di Mao.

Dopo aver visto in tutta la sua gloria mummificata Lenin, ero proprio curiosa di vedere anche MummiaMao, il grande timoniere. Mosca non e' nulla in dimensione in confronto a Pechino, e cosi' il mausoleo di Mao appare enormemente piu' imponente di quello piccolino e buio di Lenin. Grandi colonne si ergono al cielo, una lunga fila si stende fino ai portoni, e le persone in fila sono cinesi, e dire che amano Mao e' poco! I bambini girano tra i camion della polizia con bandierine rosse, all'entrata tutti comprano una rosa rossa e il depliant su Mao (rosso)...e i fiori si ammassano gli uni sugli altri, ma in un ordine quasi piramidale, tra la statua di Mao seduto e sorridente e le porte, fino quasi a uscire all'esterno. Poi la fila si divide...chi a destra chi a sinistra...e finalmente, sotto una scritta che recita in cinese "Mao per sempre nei nostri cuori", eccolo li', placidamente addormentato, con il viso quasi laccato, come fosse di cera (circola la voce che a volte venga esposta al posto del corpo una copia.......), e sereno.

"Sereno dopo la Rivoluzione Culturale?", mi chiedo, e porto la mano al faccione del Beppe che guarda anche lui da sotto la giacca! Chiedo a Liang che cosa ne pensi di Mao, e mi piace che abbia una sua opinione personale, senza ombra di quella venerazione che impregna il mausoleo e travolge quasi tutti i visitatori cinesi. Mi risponde che gli piace l'idea, ma non come abbia tentato di realizzarla. Non ci poteva essere migliore risposta!

Ho parlato di Mao, della Grande Muraglia e delle stradine...ma che dire dei mercati, dove non ci si riesce a raccapezzare piu' di nulla da quanti stimoli visivi giungono agli occhi e al cervello ormai in subbuglio! E come descrivere gli spettacoli impressionanti di acrobatica e kung-fu? Bisogna vederli. Certo, gli spettacoli sono organizzati...ma forse posso raccontare un piccolo aneddoto piu' interessante legato alla vita quotidiana...

Dunque, mi trovavo a pedalare per la citta' alla ricerca di templi, insieme a Liang e inizialmente due francesi, quando si abbatte su di noi una tempesta di sabbia e bacilli, che come fiocchi di neve, entrano in bocca, nel naso e si infilano ovunque. Affrontando le intemperie, finiamo in un bellissimo parco, reso tuttavia opaco dal folle clima, in riva a un lago. Intenta a sgranocchiare strani dolcetti del luogo, un uomo vestito di nero attrae la mia attenzione. Incurante del vento, resta ritto in piedi, con le braccia larghe, gli occhi chiusi, di fronte al lago..... Poi comincia a camminare intorno a un vecchio albero, lentamente, muovendo le braccia e le mani sistematicamente, ma senza fretta, quasi fosse il vento, in quel momento addolcito, ad accompagnarlo. Incuriosita, vado a osservare piu' da vicino...si tratta di esercizi di Tai Chi - Kung Fu, in particolare del Tai Chi, fatto di movimenti lenti, in cui la mente deve svuotarsi di ogni pensiero. Ebbene, l'uomo ha acconsentito a insegnarmi qualche movimento...e cosi' eccomi in riva a un lago, in un parco di Pechino, a improvvisare il Tai Chi con un improvvisato maestro!!!

Se da un lato la Cina e' un continuo fascino, dall'altro e' proprio vero che certe cose sono assolutamente ridicole per un occidentale! Per esempio...l'opera cinese! Dire che i testi sono semplici e che gli attori principali miagolano grottescamente mentre una musica martellante e sempre uguale scandisce le "arie", in cui si mischiano anche momenti di acrobazie estreme e combattimenti in costume, e' poco rispetto all'esperienza, ancora vivida di stasera, del miagolio stridulo stesso! D'ora in poi vi salutero' tutti cantando come all'opera cinese (ihih...preparate i tappi per le orecchie!). Nonostante tutto, cio' che mai si e' visto prima e' per forza bello, e credo che sia stata l'unica volta in cui ho girato 5 videoclip! Eh, i paradossi!

Forse ho tralasciato la fatica e il divertimento delle negoziazioni, gli incontri di tutti i tipi, il combattimento senza tregua con i bastoncini all'ora dei pasti... ma sto crollando e domani mi aspetta il Palazzo d'Estate e prossimamente spero di incrociare qualche panda!

Detto cio' vi saluto con affetto, e prometto di mettere qualche foto non appena ne avro' l'occasione!!

ZAI DIE'!

Pulcia

 

postato da: viagginpulcia alle ore 19:04 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, 17 aprile 2006

La Mongolia...come descriverla? La Mongolia innanzitutto non e' Ulan Bator, ma e' una terra di enormi spazi desertici e stepposi, dove il paesaggio cambia a seconda della zona e il clima puo' variare da un inverno rigidissimo (fino a - 50 C) a un'estate torrida ma secca (fino a 50 C).

La popolazione e' scarsissima...addirittura ci sono piu' mongoli che vivono fuori dalla Mongolia (in Russia e in Cina) che in Mongolia, e rimane, anche con l'avvento graduale di una certa modernita' (la televisione ahime' rtaggiunge gli angoli piu' remoti del paese, grazie a enormi pali di legno che portano l'elettricita', anche in mezzo al nulla piu' assoluto!), una popolazione nel profondo nomade.

Le tipiche case, a parte quelle in mattoni orrende della capitale, e quelle un po' piu' carine e colorate in legno (il legname si vede ovunque, sui treni, nelle case, nelle caldaie!), sono i "gher", dei tendoni circolari arredati con tappeti e immagini di...Gengis Khan, con una caldaietta al centro, alimentata a legna, e un grosso tubo di ferro che porta fuori il fumo della caldaia da un buco sul soffitto. Il bagno si trova fuori e consiste in un........buco nel terreno! A volte e' coperto da una costruzioncina in legno e la porta puo' essere un pezzo di ferro da tirarsi davanti, se si ha voglia! Il gher puo' diventare freddissimo d'inverno se non si tiene acceso il focolare...ed e' proprio li' che si svolge la vita indoors della famiglia nomade!

bimbamonasteroUlanBator

Dopo una giornata al mercato nero di Ulan Bator, dove i prezzi generalmente non si contrattano e la parte alimentare lascia incantati (carne lasciata senza refrigerazione, salamoni di dubbia natura, pane buonissimo e tante altre "prelibatezze" si trovano sui tavolozzi nella parte coperta del mercato), torno all'ostello con un tipico der (il vestito mongolo, coloratissimo, lungo, maniche larghe, chiuso da una cintura) e con una cosa che mi sembrava che fosse formaggio, come il nostro galbanino, tagliato da un lungo serpentone. Assaggiandolo cambio idea e mi sembra piu' una specie di burro molto salato...ma ancora in conti non tornano...e cosi' chiedo a Otkon, un mongolo pseudo-gangster che "collabora" con l'ostello, non so ancora in quale maniera. Mi spiega che non si tratta ne' di formaggio ne' di burro, bensi' di...lardo!!! Con esso si fa uno dei the' tradizionali mongoli, insieme a latte di mucca o di yak (denso e gustoso), oppure........si utilizza come libazione nelle cerimonie funerarie!!! DOH!!!!!!!

Ma il tempo e poco e urge spostarsi dalla citta' alle steppe, la vera Mongolia!! E' cosi' che la provvidenza mi manda all'ultimo momento una compagna di viaggio, Mandy, olandese ma in cerca di Asia come me! Insieme arriviamo sballottolate dal pulmino su strade piene di buche e sassi, al parco Terelj, a nord-est di Ulan Bator, dove ci accoglie una famiglia mongola che vive in altri due gher. Lasciata la citta' ci troviamo immerse nel nulla desertico della zona, tutt'altro che caldo, e vediamo qua e la' uomini con carri, donne con bambini in spalla, gruppi di gher sparsi qua e la'. Infine, arriviamo al parco naturale...che non ha nulla a che vedere con la concezione di parco che potremmo avere di primo acchito! Passato il controllo...la steppa si fa sempre piu' desertica, mentre aumentano formazioni rocciose curiose, fino a che arriviamo al nostro gher, sotto una roccia striata di nero poggiata su una roccia piu' grande, tra una foresta di alberi bianchi e scarni e una distesa a perdita d'occhio....

Si respira qui un'aria diversa: ci accolgono due famigliole e i loro animali: mucche, un cammello tutto solo (porello...tutti i suoi compari si trovano nell'estremo sud, nel deserto del Gobi!), un vitellino e i cavalli. Mucche e cavalli vengono lasciati liberi durante il giorno e tornano la sera...e' l'uomo a contatto con la natura!!! Esaltate, Mandy ed io ci sistemiamo nel nostro gher, con la nostra caldaietta, su cui entrambi avremmo poi lasciato lembi di pelle bruciacchiata...ahiahi!!! Dopo aver ripassato tutte le regole comportamentali per i pasti segnalate dalla guida (alcune davvero ridicole!!!), che poi scopriamo essere infrante dagli autoctoni stessi, scopriamo di dover mangiare all'arrivo da sole (mannaggia!)...e per giunta pasta tricolore! Quale maggiore abominio per un'italiana... il dover mangiare pasta ANCHE in Mongolia!!!

Subito ci aggiriamo a piedi, congelando sotto i vestiti, per le lande sconfinate, arrampicandoci dapprima sulla nostra roccia e poi ancora piu' in alto, enormemente in alto, dopo due ore di scarpinamento, per godere di un panorama incrediBBoli, fuori dal mondo, silenzioso. A farci compagnia, uno dei numerosi cani che scorazzano liberi per le steppe...il nostro ci corre incontro a folle velocita'...e per un attimo io e Mandy pensiamo: oddio dovevo fare l'antirabbica!!! Tuttavia i cani qui sono amichevoli e di compagnia, anche se data la mancanza di recinzioni, che da' un grande senso di liberta', molti sono usati come guardiani, oltre che come aiutanti per far pascolare le greggi negli spazi aperti e quasi sempre gelati. Chiamiamo la nostra mascotte naturalmente...Gengis Khan!!! Gengis e' l'eroe nazionale, anche se risale al XIII secolo, forse perche' e' piu' o meno l'unico (!), e si trova sulla vodka, sulla birra, sulle banconote (che dato il cambio sembra di esser ricchi!) e ovunque uno alzi lo sguardo!!! VIVA GENGIS KHAN, dunque, colui che formo' l'impero piu' grande del mondo, esteso fino all'Ungheria, e che terrorizzo' tutte le altre popolazioni vicine!

Congelate, torniamo indietro, felici di vivere in un gher, in Mongolia, a lume di candela, e di bere latte di yak con il riso e mangiare carne di pecora...la solita carne di pecora che si trova al nel 98% della specialita' mongole!! Purtroppo non sono riuscita ad assaggiare il tipico airag, il the con latte e ... vodka (non stupisce come la amino da queste parti...e quando la offrono, bisogna proprio berla, dopo un piccolo rituale!) e la carne di cammello...ma mi rifaro' la prossima volta!!! In compenso ho girato le steppe a cavallo, passando tra le mandrie, avvistando finalmente lo sconosciuto yak e galoppando liberamente per spazi aperti, comandando io il cavallo, piccolo ma robusto della Mongolia. Dopo aver anche munto la mucca, la cui coda di solito si spezza durante l'inverno per il gran gelo, posso dire di essermi fusa con la natura e di avere davvero apprezzato le distese mongole, e la veduta delle stelle nel cielo limpido...dal bagno!

Potrei ancora raccontare molto sulla Mongolia, del monastero di Ulan Bator dove ho portato il Beppe e pregato che il nano perdesse le elezioni (era il 10 Aprile!), della poesia di un mongolo, del giro nelle periferie, del naso rosso portato nei gher e delle sue "conseguenze".......ma il mio treno per la Cina fremeva per raggiungere la citta' diversissima ma non meno affascinante che e'...Pechino!

Tra i miei compagni ricordo con affetto Mandy, Warren, Joao e Tim, rispettivamente da Olanda, Canada, Brasile e Nuova Zelanda, con cui ho condiviso momenti speciali e indimenticaBBBBoli! Senza smettere di pensare a tutti voi che mi leggete, prometto di aggiungere altre foto non appena avro' la possibilita' di comprimerle e poi di raccontare della straordinaria Pechino!

Pulcia

postato da: viagginpulcia alle ore 12:33 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 17 aprile 2006

Eccomi nuovamente sul treno, felice come una pasqua...ho infatti messo piedi sulla mitica Transmongolica, che attraversa il confine tra la Russia e la Mongolia in poco piu' di un giorno! L'eccitazione e' alle stelle...e cosi' vado a vedere chi sono i miei nuovi compagni di viaggio. Questa volta mi ritrovo fino al confine, Naushka, con una signora ed il figliolo che al confine......fa il militare di leva (GULP!)...e scopro purtroppo che la signora russa ha una pessima abitudine notturna: russa come una dannata!

verso Ulan Bator

Al confine, le solite pratiche burocratiche lasciano tutti a piedi per circa 4 ore...ed e' cosi' che conosco il mio primo mongolo: Baira! Passeggiamo per il villaggio, incontrando una mucca, la carcassa bruciata di un'auto e un enorme contenitore arruginito che una volta conteneva acqua per la strada polverosa e sterrata. Baira mi racconta come la Russia sia considerata come un grande fratello (e non posso fare a meno di avere un brivido nel sentire quest'espressione alla luce di Orwell e delle ultime cazzate televisive dei nostri giorni), inteso qui come un protettore, mentre la Cina e' il nemico, soprattutto per aver sempre tentato di inglobare territorio senza creare infrastrutture (come invece fece l'Unione Sovietica). Per questo la maggior parte dei mongoli che hanno studiato parla russo, mentre solo in questi ultimi anni i bambini cominciano a studiare l'inglese, che il paese ha promosso a seconda lingua nazionale! Chiedo a Baira che cosa ne pensi dei tempi sovietici...e come molti altri dopo di lui, risponde che rivorrebbe il socialismo, e con esso un sostentamento per la popolazione migliore di quello della Mongolia di oggi, schiacciata dal capitalismo. A quel punto un po' frustrata, gli chiedo: e i gulag? E la persecuzione dei monaci, qui in maggioranza di religione buddista? Un sacrificio apparentemente non troppo grave rispetto al resto.....

Tornata sul treno, unica occidentale - e felice di cio' - sull'unico vagone che solo soletto si trova in stazione, vengo travolta da un gruppo di vivaci mongoli di ritorno da gare di....boxe!! Si tratta di una vera e propria squadra di boxe, uno sport in pieno auge in Mongolia (e' uno di quelli praticati al Nadaam, la grande festa sportiva nazionale, che quest'anno si svolgera' nella capitale la prima settimana di Luglio e sara' un evento epocale!), con tanti di coach e atleti che fanno stretching e riscaldamento muscolare...sul treno!!!

Subito facciamo amicizia e i pochi che sanno l'inglese, tra cui il "boss", vengono a presentarsi e a presentare gli altri, mentre io comincio a imparare le mie prime frasi in mongolo: "San bain oo?" (come stai?). Dopo vari scambi di frasi inglese-mongolo-italiane, Tushambat, uno degli atleti, si avvicina e mi ripete: ti amo ti amo!!! Io invece vado in giro dicendo a tutti "ti amo" e "ti odio" per il vagone ah ah!!! Poi tiro fuori i nasi rossi....ed e' il delirio! Chi si aggira per gli scompartimenti con il naso, chi con le antenne (eh si', il Beppe e' sempre intrinsecamente presente!), tutti ridono e scherzano...e' il calore della Mongolia che apre le sue porte e dice: BENVENUTA!

Prendendo parte ormai alle pratiche atletiche di riscaldamento, tiro pugni a destra e a manca e subisco con piacere un massaggio mongolo ai piedi e alle mani (non so come chi mi ha massaggiato i piedi sia sopravvissuto dopo aver sfilato i calzini....puah!), un massaggio assai diverso da tutti quelli che finora ho sperimentato. Sulle mani in particolare si lavora molto di pressione, premendo le dita in alcuni punti e massaggiando in determinate direzioni, con grande forza.

Nella cittadina di confine faccio un giro di perlustrazione per le strade...e subito inalo polvere, odoro carne (ovviamente di pecora...come sara' quasi sempre in tutta la Mongolia) e vengo sopraffatta da uno senso quasi di squilibrio, dovuto agli enormi spazi non occupati da uomo e non recintati, tutti intonrno. Dopo la nottata arriviamo infine a Ulan Bator, dove si ammassa la meta' della popolazione mongola, circa due milioni di persone.

Ancora non riesco a crederci: sono in Mongolia!!!!!!!!

 

postato da: viagginpulcia alle ore 11:55 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 17 aprile 2006

Rieccomi con enoooorrrmee ritardo a scrivervi delle mie peripezie! Ahime' la connessione in Mongolia era davvero lentissima e impiegavo vari minuti solo per aprire la pagina della posta, figurarsi il blog!!!

Ma ripartiamo da dove vi avevo lasciati.......la fredda, freddissima Siberia a "primavera"... Arrivata a Irkutsk mi sono sentita vagamente gelare e cosi' ho chiesto quale fosse la piacevolissima temperatura del giorno... MENO DIECI GRADI!!! Ahi ahi!!! Povere le mie mani!  Che dire di Irkutsk? Io la definirei una porta verso l'Oriente, quello lontano. Qui cominciano a vedersi i primi occhi a mandorla e si respira un'atmosfera completamente diversa. Irkutsk e' una specie di cittadina di frontiera, dove la modernita' ha ricoperto come un velo il vecchio e il fatiscente, che pero' rimangono sempre visiBBoli nelle vecchie case di legno tutte storte, con gli infissi rotti e le tegole cadenti. Il fango si confonde con la neve...ma le russe imperterrite camminano con i tacchi a spillo, perche' la moda viene prima del pronto soccorso!!! Cosi' facendo, devo dire, hanno acquisito notevoli doti da equilibriste pattinatrici!!! 

Uno dei mix piu' stravaganti che mi sia capitato di incontrare e' una coppia in partenza che incontro nell'ostello (dove alloggiano, oltre me, altre 3 persone!!!): una tedesca vissuta in giappone insieme ad un sudcoreano, in viaggio verso la Germania...parlanti tra di loro giapponese.. Ecco, questa e' l'atmosfera a Irkutsk, tra l'assurdo e il reale!! Con loro, non poco appariscenti nel contesto, ho fatto un salto al mercato, un brulichio di persone, frutta, noci, vestiti, occhi a mandorla a volonta' e.......naturalmente pasta!! La pasta e' ovunque!! Mi perseguita!!! Spinta da un desiderio atavico, ho comprato qualche ingrediente di infimo livello, con cui ho cucinato a due compagni di ostello la pasta piu' schifosa che un'italiana possa avere gli incubi di cucinare! Certo che con pasta russa, salsa di pomodoro scaduta (ho scelto accuratamente quella scaduta da meno tempo!), burro a pochi centesimi per non comprare una bottiglia d'olio e formaggio acido...non si poteva sperare di meglio!...ehm!

La perla della Siberia e' naturalmente un'altra...l'enorme lago Baikal!!! Insieme ad un insperato compagno di viaggio brasiliano, saltiamo su un minibus verso Lystvyanka, a un'oretta di distanza.........e.......BUM! Il minibus si ferma in mezzo al nulla, rotto!!! Dopo che tutti gli occupanti sono scesi, io e Joao ci guardiamo...e capiamo che qualcosa non va! Alla fine arriviamo a destinazione, ci sistemiamo in una guesthouse sorprendendo colei che la gestisce (forse non si aspettava ospiti!)....e andiamo verso di lui...il Baikal.

Esteso a perdita d'occhio, completamente ghiacciato, senza fine, il lago Baikal si confonde con l'orizzonte e lascia un senso di piccolezza e di insignificanza, di fronte a tanta vastita'.... All'inizio ci avviamo cauti sulla sua superficie...oltrepassiamo una sporgenza rialzata dove l'acqua arriva in superficie (GULP!) e camminiamo verso un infinito bianco e...scivoloso! Forse si puo' riassumere quest'esperienza unica in un'espressione: AGGHIACCIANTEMENTE CONGELANTE! Forse non e' molto poetico...pero' vi assicuro che il freddo che fa ghiacciare le mani appena tolti i guanti e l'immaginare di camminare sopra al lago piu' profondo del mondo fa un certo effetto!! Da una parte, la sponda, da cui arriva l'aroma di Oml, il tipico pesce del Baikal; voltando la testa da un'altra parte, una barca che poggia sul lago (!!!); voltando ancora, in fondo si scorgono delle punte di montagna...infine, l'infinito nulla cechoviano davanti a noi...

Per un attimo tratteniamo il respiro e poi, prendendo confidenza a poco a poco...ci lanciamo in scivolate estreme, balli e persino salti sul ghiaccio! Joao infine commette una vera e propria pazzia...e si sfila la maglietta sul lago, rischiando di congelare!!! Io naturalmente porto sul lago...il Beppe!!! Che il ricordo del nano sia sommerso in queste acque gelide!

...che dire...mica capita tutti i giorni di camminare con un bel brasiliano...SOPRA a un lago! Comincia a nevicare e il giorno dopo il lago cambia di nuovo aspetto...diventando tutto bianco, con un unico alberello che spunta dalla riva...e un bambino che percorre la via principale, deserta, che conduce chissa' dove nella nostra immaginazione...

LagoBaikal 

Ma non finisce qui!!!... Dopo il ritorno in autostop e la serata all'insegna della vodka con i russi dell'ostello... il treno riparte con destinazione Ulan Bator!!! La terra mongola si avvicina...e la curiosita' cresce a dismisura!

postato da: viagginpulcia alle ore 11:15 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 06 aprile 2006

Finalmente la Transiberiana!!! Preso il biglietto per Ulan Bator con fermata a Irkutsk, parto armata di cibarie (poche), zainone e Doestoevskij, "Crime and Punishment", che mi sta appassionando moltissimo (tra qualche giorno l'avro' finito!).

Ad accogliermi al treno due provodnitse dolcissime e gentilissime per tutto il viaggio, eccone una (Galina):

DSC_0271bbb

 

Il viaggio dura tre giorni completi e 4 notti, il tempo sembra essere sospeso tra un binario e l'altro, tra paesaggi innevati con casette di legno tutte colorate dove stento a credere che possa abitare essere umano (poi ricordo che le Svalbard sono effettivamente abitate e mi tranquillizzo!!...dopo tutto non sono ancora neanche arrivata alla perla della Siberia: il Lago Baikal...che e' tutta un'altra storia!).

Esaltatissima, dunque, salto sul treno alle 23:29. E' incrediBBoli a dirsi, ma i treni in Russia, anche quelli a lunghiiiissssiiiima percorrenza...SONO PUNTUALI!!! Alla faccia di Trenitalia, eh? Ahi, indigrazione!!! Il mio treno e' il mitico Baikal, numero 10, e il mio vagone e' il 4, sul quale sono.......l'unica occidentale!!!

TransiberianatrenoBaikal!

Mi avvio dunque verso il mio scompartimento, curiosa di vedere con chi condividero' queste lunghe non ore, giornate (!), di viaggio attraverso lande infinite checoviane... (ora capisco perche' la vodka va proprio forte quaggiu'!!!)...

Apro la porta e...ecco i miei compagni di viaggio: una simpaticissima babushka e i suoi due nipoti, Igor e .......... Roma! Non ci crederete ma esiste qualcuno in Russia che si chiama ROMA!!! Subito mi sento a casa e mi sistemo sulla cuccetta superiore. Di spazio vitale ce n'e' abbastanza per tutti, vengono fornite lenzuola e coperta e il bagno e' piu' pulito dei nostri intercity!!! Alla facciazza delle lucrose agenzie italiane, pago solamente 180 euro per un viaggio da Mosca a Ulan Bator, percio' mi sento di dire vivamente a queste ultime: TIE'!!! In tre giorni di comunicazioni solamente in russo comincio a imparare qualcosa, imparo a dire "quanto", "come", "perche'", "neve" e altre parole senza dubbio utili, il tutto SENZA un dizionario, che mi pento di non aver comprato, e senza l'ausilio di alcuna parola di lingua occidentale! Vi assicuro che non e' facilissimo...e dopo un po' il mio neurone ha cominciato davvero a fondere! Ma non importa, perche' alla fine ci si capiva, si divideva il the', che io avevo dimenticato di comprare, si scherzava, si comunicava con lo sguardo, i gesti e ognuno a volte nella propria lingua!... Specialmente con il picolo Roma di 12 anni si crea una bella alchimia, fino alle lacrime dalle risate! Che gente genuina, onesta e aperta! Semplicemente stupendi:

babushka e nipoti

A ogni fermata del treno (generalmente di pochi minuti, ma nelle stazioni principali come Novosibirsk e Krasnoyarsk di una ventina di minuti), si affollano al binario babushke e commercianti che tentano di vendere di tutto, da pesce sventrato a enormi peluches, da the e snack vari (che si trovano anche ai chioschi numerosissimi fuori da ogni stazione e sempre uguali, scatoloni con qualcuno che allunga la mano con il prodotto e prende i rubli) a sciarpe, bicchieri e qualsiasi oggettistica possa venire in mente! A volte sono parecchio insistenti...ma con un "nie spassiba" alla fine desistono e passano oltre. Ci sono anche quelli che salgono sul treno, aprono la porta dello scompartimento e vogliono vendere a tutti i costi...ma poi scendono di corsa per non rimanere chiusi dentro!...

Ma il treno riparte, si ferma e riparte...e ancora il tempo e' sospeso, come in un'atmosfera spaziale, per ritornare sulla terra solamente quando c'e' una sosta e si guarda allora l'orologio, calcolando la differenza tra l'orario di Mosca (quello del treno) e l'orario reale....mentre si attraversano diverse fasce orarie!

rotaie transiberiana

A Ilanskaya, il terzo giorno, dove si racconta che tale Richmond sia stato una decina d'anni fa arrestato dalla cattivissima militsia per aver fotografato un deposito di vecchie locomotive appunto in stazione, scendo incuriosita. Li' finalmente incontro gli stranieri che ero andata cercando un paio di volte, invano, nella carrozza ristorante..e trovo anch'essi incuriositi due inglesi e un australiano che e' in viaggio da tre anni (!!!), ma che a Yekateringburg era stato rapinato e picchiato poveretto (ma in fondo aveva bevuto tanta di quella birra, mi racconta bevendone ancora!!). Mi aggiro per la stazione evitando i poliziotti come una ladra con, mi rendo conto, una forte dose di inutile paranoia a riguardo...e durante la mia perlustrazione trovo infine una vecchia locomotiva della Transiberiana, docilmente appoggiata sulla neve poco lontano dai binari!

vecchialocomotiva

A quel punto sento di aver fatto BINGO e salto sul treno contenta! Ormai manca solo piu' un giorno...e quasi mi dispiace dover salutare l'allegra famiglia che divide con me lo scompartimento e scende nel pieno della notte (anche se l'orologio fermo a Mosca smentisce il buio fuori dal treno). Carino il fatto che le due provodnitse facciano girare presso i viaggiatori un guestbook, proprio come quello che si trova negli ostelli o in alcuni musei, perche' i viaggiatori lascino loro delle dediche con le loro impressioni e ringraziandole. Io scrivo...in italiano! Chissa' quando potranno leggere la mia dedica! Comunque sono state fenomenali: il treno era sicuro, pulito (due o tre volte al giorno passava una provodnitsa con un piccolo aspirapolvere per pulire i tappeti dentro e fuori gli scompartimenti, svuotare i cestini e lavare il bagnetto!) e nel complesso comodo! La tratta piu' lunga e' fatta.

Nei pressi di Irkutsk non riesco a dormire e mi godo l'alba, che sorge tra gli alberi e nella neve, fino al cielo. Infine, viene a prendere Julia del mio ostello... ma questa e' ancora un'altra storia..

Ora scappo nuovamente poiche' il treno per la Mongolia parte tra poche ore...e cosi' dopo il Lago Baikal che prossimamente vi raccontero' (incrediBBBBoli!), Ulan Bator mi attende....ARRRIIVOOO!!

Forse li' saranno i miei ultimi commenti, poiche' un viaggiatore mi ha detto che in Cina e vietate consultare o aggiornare i blog...e su internet semplicemente le pagine di nessun blog si aprono........sigh! Ahi la censura!!!

PACCA' (ciao)! Un bacione a tutti voi dalla fredda (ma non troppo) Siberia!

Pulcia

postato da: viagginpulcia alle ore 09:44 | Permalink | commenti (9)
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venerdì, 31 marzo 2006

Mosca, come riassumerla? E' impossiBBBBBoli!!!

La prima cosa che chiunque va a vedere a Mosca e'...la mummia-Lenin. E' un'esperienza interessante e senza dubbio curiosa. Dopo svariati controlli tra un metal detector e l'altro, si entra in un antro buio...si scendono le scale in un religioso silenzio, intimoriti dalle numerosissime guardie dall'aria incarognita che controllano ogni minimo movimento di chi entra...e poi eccolo li' che dorme, placido, come se il tempo non fosse passato. Non ci si puo' fermare a guardarlo, Lenin, bisogna girare intorno alla bara in cui e' esposto...e via si esce a respirare di nuovo un po' d'aria..PHEEEW... Sembra VIVO!

Naturalmente porto il Beppe proprio li' davanti, a dispetto della militsia (che ancora non mi ha fermata, TIE'! Mi mimetizzo bene...talmente bene che la gente per strada mi chiede informazioni sulle strade in russo!!! Ed io: ya italianka!!! Nie russki!!!).

BeppeMosca

Mentre passeggio per la bellissima Piazza Rossa, incontro qualcuno di voi ... ma che ci fate qui?!

scimmiaMosca

Li' vicino c'e' anche un'animale maestoso...mi direte, ma che diavolo ci fa un'aquila a Mosca? Me lo chiedo anch'io...

Quello che invece ha tutta l'aria di trovarsi a casa, anche pietrificato, e' sempre Lenin, che si trova a sorpresa ogni tanto in qualche piazza, eretto e con lo sguardo dritto davanti a se'. A parecchi russi da' fastidio che ci sia questa sorta di venerazione, al punto da ritrovarsi una mummia nel centro della piazza piu' importante di tutta la Russia!...

Insieme ad alcuni autoctoni simpaticissimi (Masha, Alex e Sveta che mi ha anche ospitata GRAZIEEE!) assaggio...il gelato italiano! Ammetto di aver provato anche il caffe', ma ce ne sono talmente tanti tipi da rimanere sbigottiti, soprattutto quando si legge 'caffe' romano'.......AOO ma che e'?

Hc Mosca

Mosca ti prende, e' una citta' viva, brulicante di gente (specie in metropolitana) e anche piena di polizia ad ogni angolo. Ogni volta che scatto una fotografia mi sento una ladra e temo che qualcuno mi fermi e mi dica PASSPORT PASHALSTA. Come una sorta di spia mi aggiro per le strade a cui non arriva mai il sole....perche' una cappa di smog fittissima impedisce ai raggi di penetrare verso la citta'.

Ma si puo' sempre tornare a casa, per esempio al Godzilla Hostel, un ostello che ha il sapore di casa, dove l'atmosfera e' easy, ci si conosce, ci si rilassa...e dove ti fanno anche i biglietti del treno e i visti dietro un piccolo compenso. E' cosi' che posso annunciare che parto...STASERA!

La mia transiberiana mi aspetta alle 23:29 e tra cinque giorni saro' a Irkutsk, a 60 km dal Lago Baikal. La sfida rimane: non farsi fermare dalla militsia fino alla Cina. Ce la fara' la nostra eroina? :)

La sera esco con un gruppo di matti dell'ostello (un misto di America, Turchia, Russia e...Italia) e ci facciamo portare ad un locale reggae (il Propaganda), che appunto quella sera decide di cambiare musica! Non serve chiamare il taxi: qualsiasi automobile, allungando la mano, si ferma e a quel punto comincia la negoziazione del prezzo. Per non piu' di 150 rubli (circa 4 euro) chiunque funge da taxi e ti porta a destinazione: perfetto!

gruppoGodzilla

Ma ora non ho tempo di aggiungere le foto....altri racconti seguiranno tra qualche giorno, quando raggiungero' la prossima postazione internet!

A presto!(pacca'!)

Quasi dimenticavo: una delle esperienze migliori in Russia: le banya!! A Mosca la piu' famosa banya pubblica si trova in pieno centro, in ul. Neglinnaya 14...o meglio dietro alla strada principale in un vicoletto inquietante dove ho incontrato ringhianti cani randagi. I cani randagi sono una vera  e propria piaga di questo paese: se ne vedono ovunque, in ogni angolo, soli o in gruppi di quattro o cinque, che si aggirano affamati in cerca di cibo...si spera non di carne umana!!!

Ma ritornando ai banya, i bagni pubblici russi con la sauna sono divisi per maschi e femmine e una volta entrati...nella prima stanza si trovano donne che chiacchierano seminude sorseggiando the e assaggiando strani tortini giorgiani! Li ci si sveste..e finalmente si entra nella vera e propria banya, dove ci sono catini, una piscinetta di acqua fredda, vasche di legno con acqua gelata...e la sauna. Ma la caratteristica piu' tipica e piu' interessante e' il COME si fa la sauna. Non ci si limita infatti a prendere calore come nelle altre saune, bensi' ci si arma di rami di foglie di betulla e ci si...frusta il corpo!!! Le "frustate", che per fortuna non fanno male, servono ad aprire i pori della pelle e far assorbire cosi' il profumo e il calore, con un effetto del tutto benefico! Li' mi sono recata con Anna, una ragaza di Verona che parla russo. All'inizio non sapevamo proprio che cosa fare, ma dopo qualche frustata, ci abbiamo preso gusto e ci siamo divertite a entrare e uscire dalla sauna quando diventata insopportaBBoli il caldo! Ma non finisce qui: intorno donne nude si massaggiavano sostanze di strani colori sul corpo...e cosi' dopo un po' qualcuno ci ha dato in mano del caffe', dicendo di inumidirlo.....e di spalmarlo sul corpo! Oltre al caffe' era possibile spalmarsi altre creme, compreso il miele! Io pero' lo mangiavo anche perche' era buonissimo e la sauna fa venir fame!! Dopo due ore di banya ci hanno cacciate perche' era l'ora di chiusura, ma devo dire che e' stata un'esperienza veramente rinvigorente!

Via dallo smog di Mosca dunque!

Pulcia

postato da: viagginpulcia alle ore 19:32 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 28 marzo 2006

San Pietroburgo, spettacolare! Ho appena perso tutto quello che avevo scritto, ma riprendo dall'inizio, sic! Dopo essermi preparata psicologicamente, mi reco alla biglietteria centrale di San Pietroburgo, a fianco a Nevsky Prospekt, con un fogliettino strategico con gli orari dei treni notturni per Mosca trovati in vari siti internet e le destinazioni scritte in russo. Coda interminaBBoli, addette che spariscono per un quarto d'ora...ma la gente imperterrita non si sposta...e tutti sanno che quando si e' incerto, bisogna sempre imitare i locali! Alla fine arriva il mio turno, ma il treno da me richiesto non esiste! Per fortuna qualcuno mi aiuta, ed ecco acquistata una cuccetta in terza (platzkartny) per la sera.

Sollevata, saltello verso la fortezza di Pietro e Paolo e trovo una Neva ghiacciata e innevata, con strani personaggi che si aggirano e si fermano proprio sopra il fiume, a poca distanza da dove il ghiaccio diventa acqua...

Per esempio c'e' chi decide di scavare buchi nel ghiaccio e sedersi comodamente a calare l'amo nel fiume per pescare...

 

pescare sulla Neva

 

Mi giro e scopro che poco piu' il la' c'e' un buco un po' piu' grande...da cui esce tutto bagnato un russo seminudo dopo aver fatto un salutare bagnetto (salutare?!) nella Neva....a quattro gradi! Ormai la temperatura non mi sconvolge piu' di tanto dopo l'esperienza della sauna...ma la sauna qui non c'e'...e l'acqua non credo sia delle piu' pulite, anche se il fiume e' corto e quindi subisce forse meno scarichi degli altri. Candido come la neve e sorridente, il russo esce dall'acqua, si riveste, e torna dalla famigliola!

Altri personaggi si aggirano per San Pietroburgo...ma...e' proprio lui: Beppe!!!

 

Beppe a San Pietroburgo!

 

Gironzolando e guardando circospetta il ghiaccio sotto i miei piedi che sembra ogni tanto scricchiolare pericolosamente, trovo un cellulare bianco sulla bianca neve. Come fare per chiamare un numero in rubrica? E' tutto in russo!!! Comincio a leggere qua e la' praticando un po' l'alfabeto appena appreso...ma i legittimi proprietari mi chiamano...ed e' cosi' che finisco con un editore russo e la sua famiglia a mangiare fuori.....ehm...a un ristorante italiano (DOH! Pero' bisogna ammettere che il risotto ai funghi porcini, per staccare, ci voleva proprio!!). Le bambine sono carinissime...e cosi' faccio loro conoscere i clown e Beppe!

 

clown bimbe russe

 

Brave piccole!!! Babushke, le chiamo...e loro divertite NIET NIET, tu Babushka!! Scopro che prenderanno lo stesso mio treno...e ci salutiamo con una pernacchia! Devo salutare anche la mia generosa e simpatica ospite, Toma. GRAZIE!

Tomka

 

Con lo zainone finisco in stazione a osservare affascinata i treni. Il mio e' lunghiiiiisssiiiimoooo e quando trovo il mio vagone, faccio la conoscenza della mia provodnitsa (controllore-donnone), la quale non mi fa piu' uscire a scattare una foto e severa mi riporta alla mia postazione-cuccetta senza ammettere repliche in nessuna lingua.

 

Mosca

 

La terza classe e' un'esperienza incrediBBoli! Le cuccette si estendono per tutto il vagone e anche lungo il corridoio, senza alcuno scompartimento, e si crea un'atmosfera di condivisione, come trovarsi in un ostello ristretto su ruote: chi legge, chi chiacchiera, chi osserva come me e scatta con discrezione qualche fotografia, provodnitsa permettendo! Il vagone e' il suo dominio, ed e' lei che dietro un fisso piccolo compenso consegna a tutti le lenzuona per il materasso da srotolare, insieme al cuscino, sulla cuccetta, e fa' il the al mattino, riempiendo una tazza di acqua bollente dal samovar e infilandoci una bustina di the e lo zucchero in zollette. Tutto rigorosamente in russo! Nonostante il rigore, alla fine riusciamo a capirci e quasi quasi mi riesce simpatica: e' un personaggio! Mora, bassa, un po' tozza, un grande seno...non sembra affatto russa! Ma d'altra parte i russi non sono mica tutti biondi con gli occhi azzurri.

Molte sono le mescolanze etniche: l'Unione Sovietica era grande ed estesa! Uno dei miei compagni di cuccette mi dice in russo di essere tartaro...dopo Mosca tornera' a casa in aereo: in Uzbekistan!!! Il suo bagaglio: un microonde. 

 

uzbeco tartaro

 

Non riesco a scrivere molto sul diario perche' ad un certo punto, su ordine della provodnitsa, le luci si spengono...e tutti a dormire! Nessuno russa, per fortuna, e la notte scorre tranquilla e placida, anche se la stanchezza poi si sente! Al mattino ritrovo al binario l'editore, che mi da' uno strappo all'ostello....e sono arrivata a Mosca!!! Ma questa e' tutta un'altra storia!

Basti sapere che tra i miei incontri per strada c'e' una simpatica ragazza tagika, di Dushambe (proprio tagika!), che parla russo e tagiko. Per sopperire alla mia ignoranza le rispondo in italiano!!! IncrediBBoli!!

tagika

 

Domani, mentre il mio passaporto fara' la fila all'ambasciata mongola per il visto di transito, andro' a trovare la mummia-Lenin e a esplorare il Cremlino con un turco-americano che parla russo. DA! Dicono che la militsia fermi spesso i turisti (a me non e' ancora capitato, ma puo' darsi che domani, che avro' solo la copia del passaporto, sia la volta buona...e non oso dire mai dopo le ultime esperienze sull'autobus -chi ha subito le conseguenze insieme a me lo sa!!!-), ma io ci terrei a sottolineare che...

 

deklaratia!

 

CE L'HO! LO GIURO! La Deklaratia CE L'HO!!! Me l'hanno data sul treno dalla Finlandia...ed era tutta in russo...MA IO L'HO COMPILATA LO STESSO!!! Sono innocenteeeee!!!!

....continua.

postato da: viagginpulcia alle ore 23:59 | Permalink | commenti (4)
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