Eccomi giunta quasi alla fine del viaggio...ma NON ANCORA! Prima sono stata nella bella e moderna Xi'an, e ora mi trovo a Nanchino, l'antica capitale della Cina, teatro anche della grande strage perpetrata dai giapponesi nel 1937, cui e' dedicato un museo che andro' a vedere domani, pare molto cruento.
Questa volta vorrei dare un paio di titoli al racconto:
L'ESERCITO DI TERRACOTTA E QUELLO...DEL PRESIDENTE.
Xi'an e' famosa per l'esercito di terracotta costruito duemila anni fa e custodito in tre scavi (il primo e' quello piu' emozionante) a una trentina di km dalla citta', circa un'ora di autobus sballottolante a un costo irrisorio. Dopo aver dormito su hard-seat da Pechino a Xi'an, seduta per dodici ore su un treno notturno strapieno, non e' certo un autobus locale a spaventarmi! Anzi, sull'autobus incontro una ragazza che mi invita addirittura a conoscere la sua famiglia e a dormire a casa sua, invito che purtroppo devo declinare perche' ho gia' prenotato in ostello! Ma veniamo alla faccenda piu' importante...l'esercito! Migliaia di pezzi a misura d'uomo, ritrovati e ricostruiti, in fila secondo una formazione che era dinamica, tra soldati semplici, arceri e cavalleria. Girando per gli scavi cercando di evitare la massa di turisti-pecoroni (tra cui il secondo gruppo di italiani, che quasi mai avevo incontrato in viaggio), sento di aver visto tutto, ammetto, senza particolari emozioni...ma poco prima di andare via, qualcosa mi trattiene. Improvvisamente un altro esercito si staglia di fronte all'entrata ad uno degli scavi...e' un esercito...vivente...fatto di guardie, poliziotti, scorta e quant'altro. Stuzzicata dalla curiosita' crescente, comincio a domandare a destra e a manca che cosa succeda...ma l'unica risposta che ottengo e' che sta per arrivare "un uomo importante". ECCO. Quando qualcuno mi risponde cosi' pensando di dissuadermi dal fare ulteriori riecerche, non ha capito proprio niente! Un uomo...CHI? Importante...QUANTO! A questo punto e' una questione di principio...DEVO SAPERE! Comincio a chiedere a diverse persone che dicono di "non sapere"...e questo mi fa imbestialire perche' e' la Cina dell'informazione che non c'e', degli ordini dall'alto, dell'obbedienza militaresca senza fare domande.......insopportaBBoli!!! Aspetto testarda che il personaggio si faccia vivo...ed ecco che con un'inchiodata, diverse auto oscurate si fermano davanti allo scavo numero uno...uomini in nero con walkie talkie scendono...e poi esce dall'auto lui, scuro, barbuto, SCONOSCIUTO! Chi e'...CHI E'! La domanda mi ossessiona. La faccio scrivere da qualcuno in cinese...vado a chiedere ai soldati che non mi rispondono...infine qualcuno che non parla che cinese mi scrive una risposta in cinese, ed ecco che giro per cercare qualcuno di non ufficiale che possa tradurmela...ma si rivela una risposta assurda: "e' un presidente"! GRAZIE MILLE! Un presidente...un presidente straniero. Giro cosi' per un'ora conoscendo un sacco di gente che gira per il sito archeologico..ma nonostante tutti gli sforzi debbo invocare il caro papa'...che con un semplice click (dall'Italia), scopre che si tratta dell'"importantissimo" presidente di una federazione di isole sperdute nel pacifico! ARGHGH!
L'esercito del presidente Hu e' invece la forza di polizia, quella che a Pechino ho visto portare via a forza degli oppositori del governo che cercavano di sventolare dei poster con su scritto SOS, quella stessa che ho visto spingere con brutalita' una donna forse ubriaca nell'auto per portarla chissa' dove. Che ne sara' stato di loro? Nel quartiere dove e' stata portata via la donna, neanche Liang e' riuscito a sapere perche' c'era stato tutto quel caos...nessuno pare sapere nulla in Cina.
CHI LO SA?
A volte ho l'impressione che in Cina nessuno sappia nulla. Non perche' non vogliano dirlo, ma perche' davvero non lo sanno. A Xi'an molte guardie degli scavi davvero non sapevano chi diavolo fosse quel presidente, il cui nome ritradotto in caratteri cinesi, era difficile da ricordare (e in effetti sconosciuto a tutti!!). A parte questo, appena le domande vertono su Mao e la Rivoluzione Culturale, oppure sulla censura, oppure sul problema piu' "neutro" (mica tanto per il resto del globo!) dell'inquinamento...ecco che la gente sembra totalmente spaesata, non sa che cosa rispondere, o semplicemente, come indottrinata, risponde che non e' vero niente! Oggi appunto sul treno, dopo la consueta conversazione sull'inglese, lo studio e blablabla, ho parlato a una ragazza dell'emergenza dell'ambiente, del fatto che si scrive che la Cina avra' nei prossimi vent'anni, secondo le stime piu' ottimistiche, 200 milioni di automobili in piu', che va avanti prevalentemente a carbone, il combustibile piu' inquinante di tutti, che che ogni anno muoiono nelle miniere 6000 lavoratori che non godono di alcuna sicurezza sul lavoro (si tratta delle stime ufficiali....quindi il numero sale). La ragazza mi guarda assente, mentre io cerco conferma dei dati che ho letto...e poi senza rispondere a nessuno dei punti risponde :"Not true!" Punto e basta! Nessuna argomentazione, nessuna sensiBBolizzazione, niente di niente! FRUSTRAZIONE!! Qualcuno mi dice che Mao e' come un dio in Cina (diciamo che si nota, soprattutto in Piazza Tien Anmen), ma nessuno che faccia un paragone tra la societa' comunista che era il suo sogno...e la societa' capitalista che oggi ancora lo venera! Qualcuno invece mi ripete la solita filastrocca: "Ha fatto del bene al nostro paese e ha sfamato molti poveri." MA...cosa ne pensano i poveri morti durante il Grande Balzo in Avanti degli anni '50, o quelli purgati dalla rivoluzione culturale, o magari gli studenti ammazzati a sangue freddo a Tien Anmen nel 1989??? (li' Mao non c'entra, ma e' pur sempre responsabile il Partito) Loro non possono parlare...ma se potessero... Tutti sembrano anestetizzati dal boom economico, dal commercio, dal sogno di un mondo migliore...cosa che spesso coincide con un mondo occidentalizzato. Questo lo si vede qui a Nanchino, o nei quartieri moderni pieni di orribili grattacieli che si stagliano sull'orizzonte grigio di smog a Pechino...e mi aspetto di vedere tutto questo soprattutto a Shanghai, la mia ultima tappa. Certo il sapore di Cina rimane, con le bancarelle di spiedini di ogni tipo, dumplings, bevande, oggetti e oggettini vari, con le biciclette in mezzo alle auto, le mamme che portano i bambini sui carrettini attaccati alle bici, le scritte in ideogrammi. Resta comunque l'impressione che il modello sia quello occidentale, in un paese dove il regime e' tuttavia molto diverso da quelli occidentali! Un mix imprevediBBoli, a quanto pare!
Per fortuna questa sera ho incontrato in ostello un ragazzo della mia eta' con cui posso parlare, a cui posso chiedere, lui stesso desideroso di sapere ed informarsi. Informarsi e' una questione non da poco, qui. Per farlo, farlo sul serio, bisogna appellarsi alla risorsa che sta cambiando il volto del mondo:internet. E' sulla rete che i giovani possono trovare quello che non viene scritto sui libri di storia ancora oggi (solo poche righe per dire che "Mao ha commesso alcuni errori nella sua grande carriera".......il tipo di insegnamento si commenta da solo!). Keen, il ragazzo con cui sono andata a cena, assaggiando latte di soia e altre specialita' cinesi ancora a me ignote, mi racconta che i ragazzi non sanno perche' non si impara dai libri...ma soprattutto che i ragazzi oggi sono disinteressati rispetto alla politica e al Partito, contro cui non conviene mai protestare, perche' puo' essere davvero pericoloso. Certo non hanno il tempo di protestare, poiche' a quanto pare i ritmi di studio sono bestiali e non ammettono nemmeno altri interessi. E una volta esclusi quelli, ci sono tv, musica e ragazze. Avevo letto che il sesso era un tabu' in Cina, e ora mi sento dire che per molti ragazzi rimane un'incognita per lungo tempo (lo studio li assorbe troppo nell'adolescenza) e che quindi vuoi lo studio, vuoi l'approfondimento con l'altro sesso, non c'e' tempo di occuparsi di politica, cosa peraltro potenzialmente nociva. E cosi', il Partito Unico va avanti, guidato al momento da Hu Jintao, il cui padre mori' proprio dopo essere stato imprigionato dalle Guardie Rosse.......
Tante sono le contraddizioni della Cina! Come quella demografica. La politica di un figlio solo (in effetti la maggioranza dei ragazzi che ho conosciuto sono tutti figli unici) ha generato apparentemente una generazione di viziati, mentre la popolazione rischia di invecchiare troppo e non esiste un sistema pensionistico... Ora in alcuni luoghi, si incentiva la nascita del secondo figlio, a quanto pare meglio se femmina, dato il divario abbastanza grande tra maschi e femmine, mentre nelle campagne va ancora avanti probabilmente l'infanticidio delle bambine, "meno produttive" dei fratelli maschi. Gli aborti forzati esistono ancora, e il massaggiatore di Xi'an (che con il suo "cupping massage" tradizionale cinese mi ha lasciato segni circolari viola su tutta la schiena!) mi conferma che alla moglie verra' impiantata automaticamente la spirale dopo il parto...non per scelta, naturalmente. Solo i ricchi si possono permettere di pagare la tassa salata sul secondo figlio, mentre a quanto dice Rampini nel suo "Secolo Cinese" esiste perfino un festival dei gemelli ogni anno, che celebra la nascita non tassata e non prevista di gemelli! Questi ultimi sono molto invidiati, perche', mi dice una ragazza sul treno, i figli unici sono soli. In effetti non posso dare loro torto: crescere con un fratello o una sorella dev'essere speciale...
Ma parliamo d'altro e giungiamo all'ultimo capitoletto che avevo in mente:
L'AUTOBUS...
Che esperienza, l'autobus in Cina!!! Posso provare a descrivervi quel che si prova a trovarsi sul piano rialzato dell'autobus di Xi'an che attraversa il centro a tutto spiano, non senza preoccupanti tremolii e scontri quasi frontali con alcuni rami di alberi piu' bassi degli altri.
Innanzitutto, e' bene sapere che...l'autobus detta legge. Qualsiasi cosa accada, NON TROVATEVI MAI di fronte ad un autobus che sta arrivando, senza avere alcuna via di scampo. NON DISCUTETE MAI se sia lecito o meno che un autobus passi in quel momento in quel luogo. LUI avra' SEMPRE ragione. Infine, non e' l'auto a superare il bus, ma e' l'autobus a superare tutti quanti!
Dopo l'autobus viene il camion o camioncino (raro a vedersi), poi il taxi e le altre auto, infine motorini e biciclette. Ah, dimenticavo, gli ultimi ad avere qualche diritto a passare sono i pedoni! Essere un pedone e' davvero sconfortante! Nessuno si fermera' MAI per farvi passare e le strisce sono una pura formalita', senza alcun valore. Tanto meno i semafori! A questo punto, il pedone si vendica, e alleandosi con altri 20 pedoni a fianco a lui, decide l'attraversamento di massa, facendo leva su un muro di persone che nemmeno un autobus potrebbe squarciare. Quando poi l'attraversamente coincide con la traversata di alcune biciclette, si va ancora piu' sul sicuro...ma non e' detto che non ci sia qualche imprevisto....se qualche bicicletta gira da una parte, altri pedoni rinunciano..e il pedone si ritrova solo in mezzo alla strada, attorniato da macchine che gli sfrecciano intorno senza spostarsi se non di qualche centimetro per evitare l'impatto e senza vedere una via sicura verso il marciapiede opposto....in tali infauste circostanze, CHE FARE?!
Bene, il primo consiglio e':
MANTENETE IL SANGUE FREDDO. NIENTE PANICO!
Il secondo consiglio e':
Se siete attorniati, NON FERMATEVI! Avanzate lentamente ma inesoraBBolimente, senza ripensamenti (a meno che la situazione si faccia critica e non vi troviate improvvisamente di fronte un mezzo grosso, che ha tutti i diritti di passare sempre e comunque!)
Se vi trovate di fronte un autobus: SCANSATEVI, non importa in quale direzione!!
Infine, sempre sorridendo, non siate troppo gentili e appena intravedete un buco, una massa di persone o uno spiraglio anche in diagonale, fatevi largo e passate! Dopo tutto, bisogna attraversare! C'e' anche del positivo in tutto questo casino, ossia nella mancanza totale di rispetto delle piu' elementari regole del traffico (anche quando sono presenti....i vigili!): si puo' attraversare quando e come si vuole, e chissenefrega dei semafori! In quanto ai ciclisti, si puo' attraversare con piu' diritti rispetto ai pedoni e circolare in qualsiasi direzione, compreso l'amato contromano. In quanto alle auto e agli autobus, l'imperativo assoluto e': SUONARE IL CLACSON! Per gli amanti dello strombazzamento continuo, e' il paradiso! Per i cinesi e' piu' un sistema di allarme che di nervosismo, per dire al passante in un solo suono : "Ehi! Guarda che se non ti sposti sarai investito! PRESTO!!!".
Dunque potrete immaginare il brivido di trovarsi proprio sull'autobus che in mezzo al traffico ti porta piu' velocemente a destinazione (anche questo sembra un paradosso!). Mi piazzo con piacere in prima fila nel piano rialzato, per godermi maggiormente lo spettacolo. Da qui sembra che passanti e bici debbano essere inghiottiti sotto il pesante mezzo pubblico, che inchioda proprio dietro di loro e suona senza tregua per far spostare tutti gli ostacoli mobili che si trova di fronte. BLOB! La gente si butta al di qua o al di la' dell'autobus, a volte con facce spaventate, altre volte disturbate dal fatto di doversi spostare, e l'autobus va, zigzagando senza fine fino al semaforo che non puo' ignorare, o al traffico impossiBBoli. Fatto sta che per spostarsi in una distanza decente si deve calcolare almeno mezz'ora di percorso, in qualsiasi citta'...UGH!
In ogni caso, chiudo qui il mio racconto..e VIVA GLI AUTOBUS, che qui almeno sono tantissimi, frequentissimi, e alla portata di tutti! Anzi, diro' che insieme alla tessera degli autobus, i giovani (parlo ora di Xi'an) possono comprare a poco prezzo una carta annuale che permette loro di visitare i siti storici e i musei dell'intera provincia, per tutto l'anno, ...... gratis!... DOH!
Con questo chiudo per davvero! Alla prossima, forse ultima, puntata!
Pulcia