Mosca, come riassumerla? E' impossiBBBBBoli!!!
La prima cosa che chiunque va a vedere a Mosca e'...la mummia-Lenin. E' un'esperienza interessante e senza dubbio curiosa. Dopo svariati controlli tra un metal detector e l'altro, si entra in un antro buio...si scendono le scale in un religioso silenzio, intimoriti dalle numerosissime guardie dall'aria incarognita che controllano ogni minimo movimento di chi entra...e poi eccolo li' che dorme, placido, come se il tempo non fosse passato. Non ci si puo' fermare a guardarlo, Lenin, bisogna girare intorno alla bara in cui e' esposto...e via si esce a respirare di nuovo un po' d'aria..PHEEEW... Sembra VIVO!
Naturalmente porto il Beppe proprio li' davanti, a dispetto della militsia (che ancora non mi ha fermata, TIE'! Mi mimetizzo bene...talmente bene che la gente per strada mi chiede informazioni sulle strade in russo!!! Ed io: ya italianka!!! Nie russki!!!).

Mentre passeggio per la bellissima Piazza Rossa, incontro qualcuno di voi ... ma che ci fate qui?!

Li' vicino c'e' anche un'animale maestoso...mi direte, ma che diavolo ci fa un'aquila a Mosca? Me lo chiedo anch'io...
Quello che invece ha tutta l'aria di trovarsi a casa, anche pietrificato, e' sempre Lenin, che si trova a sorpresa ogni tanto in qualche piazza, eretto e con lo sguardo dritto davanti a se'. A parecchi russi da' fastidio che ci sia questa sorta di venerazione, al punto da ritrovarsi una mummia nel centro della piazza piu' importante di tutta la Russia!...
Insieme ad alcuni autoctoni simpaticissimi (Masha, Alex e Sveta che mi ha anche ospitata GRAZIEEE!) assaggio...il gelato italiano! Ammetto di aver provato anche il caffe', ma ce ne sono talmente tanti tipi da rimanere sbigottiti, soprattutto quando si legge 'caffe' romano'.......AOO ma che e'?

Mosca ti prende, e' una citta' viva, brulicante di gente (specie in metropolitana) e anche piena di polizia ad ogni angolo. Ogni volta che scatto una fotografia mi sento una ladra e temo che qualcuno mi fermi e mi dica PASSPORT PASHALSTA. Come una sorta di spia mi aggiro per le strade a cui non arriva mai il sole....perche' una cappa di smog fittissima impedisce ai raggi di penetrare verso la citta'.
Ma si puo' sempre tornare a casa, per esempio al Godzilla Hostel, un ostello che ha il sapore di casa, dove l'atmosfera e' easy, ci si conosce, ci si rilassa...e dove ti fanno anche i biglietti del treno e i visti dietro un piccolo compenso. E' cosi' che posso annunciare che parto...STASERA!
La mia transiberiana mi aspetta alle 23:29 e tra cinque giorni saro' a Irkutsk, a 60 km dal Lago Baikal. La sfida rimane: non farsi fermare dalla militsia fino alla Cina. Ce la fara' la nostra eroina? :)
La sera esco con un gruppo di matti dell'ostello (un misto di America, Turchia, Russia e...Italia) e ci facciamo portare ad un locale reggae (il Propaganda), che appunto quella sera decide di cambiare musica! Non serve chiamare il taxi: qualsiasi automobile, allungando la mano, si ferma e a quel punto comincia la negoziazione del prezzo. Per non piu' di 150 rubli (circa 4 euro) chiunque funge da taxi e ti porta a destinazione: perfetto!

Ma ora non ho tempo di aggiungere le foto....altri racconti seguiranno tra qualche giorno, quando raggiungero' la prossima postazione internet!
A presto!(pacca'!)
Quasi dimenticavo: una delle esperienze migliori in Russia: le banya!! A Mosca la piu' famosa banya pubblica si trova in pieno centro, in ul. Neglinnaya 14...o meglio dietro alla strada principale in un vicoletto inquietante dove ho incontrato ringhianti cani randagi. I cani randagi sono una vera e propria piaga di questo paese: se ne vedono ovunque, in ogni angolo, soli o in gruppi di quattro o cinque, che si aggirano affamati in cerca di cibo...si spera non di carne umana!!!
Ma ritornando ai banya, i bagni pubblici russi con la sauna sono divisi per maschi e femmine e una volta entrati...nella prima stanza si trovano donne che chiacchierano seminude sorseggiando the e assaggiando strani tortini giorgiani! Li ci si sveste..e finalmente si entra nella vera e propria banya, dove ci sono catini, una piscinetta di acqua fredda, vasche di legno con acqua gelata...e la sauna. Ma la caratteristica piu' tipica e piu' interessante e' il COME si fa la sauna. Non ci si limita infatti a prendere calore come nelle altre saune, bensi' ci si arma di rami di foglie di betulla e ci si...frusta il corpo!!! Le "frustate", che per fortuna non fanno male, servono ad aprire i pori della pelle e far assorbire cosi' il profumo e il calore, con un effetto del tutto benefico! Li' mi sono recata con Anna, una ragaza di Verona che parla russo. All'inizio non sapevamo proprio che cosa fare, ma dopo qualche frustata, ci abbiamo preso gusto e ci siamo divertite a entrare e uscire dalla sauna quando diventata insopportaBBoli il caldo! Ma non finisce qui: intorno donne nude si massaggiavano sostanze di strani colori sul corpo...e cosi' dopo un po' qualcuno ci ha dato in mano del caffe', dicendo di inumidirlo.....e di spalmarlo sul corpo! Oltre al caffe' era possibile spalmarsi altre creme, compreso il miele! Io pero' lo mangiavo anche perche' era buonissimo e la sauna fa venir fame!! Dopo due ore di banya ci hanno cacciate perche' era l'ora di chiusura, ma devo dire che e' stata un'esperienza veramente rinvigorente!
Via dallo smog di Mosca dunque!
Pulcia






