giovedì, 20 aprile 2006

PECHINO! Pechino e' travolgente, allucinante, profumata e puzzolente. Pechino, ma che dico: Beijing! (Le foto le carichero' un altro giorno, appena riesco a comprimerle, perdonatemi e resistete allo scritto affatto sintetico!!!)

Ebbene, lo ammetto, la Cina mi affascina moltissimo, tanto piu' che sono capitata subito in un ostello negli hutong, le piccole stradine della citta' vecchia che si trovano in diversi quartieri della citta', al di la' dell'apparenza dei grandi e spaziosi stradoni...stradoni che arrivano ad avere anche 15 corsie, e che si estendono per diverse stazioni della metropolitana.

Pechino e' una citta' di grandi spazi, dove i parchi sono immensi, Tien Anmen e' la piazza piu' grande del mondo e una parte della citta' era proibita! Proprio oggi sono andata a visitare la Citta' Proibita, che con il suo nome evoca ogni genere di pensieri...e dopo aver letto di Pu Yi, l'ultimo imperatore, e visto il film di Bertolucci (per quanto criticato da Terzani), ero estremamente curiosa! Purtroppo alcuni edifici importanti, come in molte parti della citta', vengono in questo momento restaurati (si sente come la Cina sia fiera di ospitare tra due anni le Olimpiadi, e i lavori di restauro procedono ovunque spediti). Insomma, per farla breve, la Citta' Proibita e' per me una sorta di frutto violato, appunto perche' non e' piu' proibita, soprattutto a quei grupponi-pecoroni di 50 persone con i cappellini tutti uguali e diverse guide con la bandierina che vanno a ripescarli quando si perdono! E pensare che molti sono cinesi....e si', perche' tra poco piu' di una settimana ci sara' un periodo di vacanza per tutti i cinesi...e questi invaderanno letteralmente il loro proprio paese!!! Immaginatevi se anziche' rimanere in Cina...venissero tutti in Europa per una settimana! Una vera e propria invasione.

Ma invece di parlare di Citta' Proibita, monumenti e piazze...parliamo un po' dei cinesi... Chi ha mai detto che i cinesi sono scorbutici, cattivi e interessati? Certo, non sono ancora stata a Shanghai, la capitale del business della Cina, la Nuova Mela dell'estremo oriente...una specie di Milano italiana all'ennesima potenza...dove tutto gira intorno a soldi, moda e quant'altro, almeno per la maggior parte. Certo, io posso parlare solo di Pechino, per ora. Ma Pechino e' la capitale della Cina, Pechino, con i suoi 16 milioni di abitanti, con i suoi orribili grattacieli e i suoi splendidi spazi verdi, strutturati e mantenuti con estrema cura e pulizia (avete capito bene, pulizia!), Pechino e' una fonte infinita di stimoli verso tutti i sensi e un modo di lanciarsi nella cultura a testa in giu'!

Quello che piu' mi piace dei cinesi e' il loro sorriso. Qualsiasi cosa accada, loro sorridono. Sorridono inebetiti, sorridono interessati, sorridono per aiutare, vendere e comprare. Sorridono semplicemente per salutare. Non e' grandioso,  questo? La vita qui costa pochissimo, e loro lavorano, lavorano giorno e notte. Eppure una sera ho salutato degli operai che scavavano un buco nel terreno negli hutong vicino "casa"..li ho salutati senza rendermi conto in quel momento che era mezzanotte, e che loro stavano lavorando e avrebbero ancora lavorato. Non ci crederete, ma mi hanno risposto e mi hanno sorriso!

Imparare il cinese e' difficilissimo: le tonalita' sono la chiave, ma anche la croce degli stranieri. Una sera ho mercanteggiato fino all'estrema sudorazione per la strada insieme al mio amico neozelandese Timo, esilarante compagno di viaggio. Cosi' ho conosciuto Liang, il venditore, un ragazzo che per ora di mestiere....compra dal mercato e rivende ai turisti...un mercato florido ormai. Il giorno dopo l'ho incontrato di nuovo per caso, mentre gironzolavo per le strade brulicanti di mercanti, risho', bambini e biciclette, tra l'odore degli spiedini, della frutta e dei bagni pubblici (pensare che esistono quelli "a quattro stelle" nei luoghi di interesse turistico..ah ah ah!). Ebbene, ora siamo amici e altro che vendere! La sua generosita' quasi mi imbarazza. Grazie a lui ho pedalato negli hutong piu' remoti chissa' dove nella capitale, ho visitato i mercati piu' belli, ho imparato qualche frase in cinese e un po' della sua struttura e ......

lo confesso....

sono stata a mangiare una prelibatezza del luogo: carne di cane! GNAM! Mentre fuori dal ristorantino con le tradizionali lampade rosse squartavano tre cani di grossa taglia (quelli piccolini circolano liberamente come animali domestici e non vengono mangiati...a quanto pare perche' offrono troppa poca carne!!!), dentro al ristorante c'ero io, a gustare morbida coscia di cane intinta in una salsina o in un po' di sale color verde....mmmm...delizioso!

Scoprire gli anfratti delle stradine vivaci dei quartieri vecchi prima di sbucare sui poco attraenti stradoni, scovare bambinetti sorridenti e vecchietti che giocano agli scacchi cinesi con pedine rotonde (con delle scritte in cinese) a qualsiasi ora, mangiare per strada e ritrovarsi al mercato notturno dove sugli spiedini si trovano anche scorpioni, serpenti, bachi da seta e grilli (oh no! I grilli no!!!)...beh, tutto cio' va al di la' di ogni immaginazione! Ed e' perfettamente consono a tutto il resto. E' in armonia con gli altri, imponenti elementi...

Come la Grande Muraglia cinese...che percorre migliaia di km fino al deserto del Gobi. Io ne ho percorsi solamente 10, di km, fino a Simatai, in uno dei tratti a tre ore da Pechino dove la muraglia e' ancora vecchia e non restaurata, quindi un po' cadente e pregna di quell'antichita' e fierezza con cui e' stata costruita al costo di molte vite. Camminare sulla Grande Muraglia non puo' essere altro che una Grande Esperienza! Grazie a due canadesi, ho avuto anche una Gran Bella Compagnia e mi sono rifocillata (avevo dimenticato di fare la spesa per la scarpinata ahi ahi!).

Ma la Cina probabilmente non e' solamente nelle stradine o nelle sue opere immense...resta ancora tanto da scoprire, e per farlo bisogna fermarsi e viverla. Una parte di Cina che ancora vive nei suoi monumenti pero' c'e' ancora, che ci siano i turisti o meno: il mausoleo di Mao.

Dopo aver visto in tutta la sua gloria mummificata Lenin, ero proprio curiosa di vedere anche MummiaMao, il grande timoniere. Mosca non e' nulla in dimensione in confronto a Pechino, e cosi' il mausoleo di Mao appare enormemente piu' imponente di quello piccolino e buio di Lenin. Grandi colonne si ergono al cielo, una lunga fila si stende fino ai portoni, e le persone in fila sono cinesi, e dire che amano Mao e' poco! I bambini girano tra i camion della polizia con bandierine rosse, all'entrata tutti comprano una rosa rossa e il depliant su Mao (rosso)...e i fiori si ammassano gli uni sugli altri, ma in un ordine quasi piramidale, tra la statua di Mao seduto e sorridente e le porte, fino quasi a uscire all'esterno. Poi la fila si divide...chi a destra chi a sinistra...e finalmente, sotto una scritta che recita in cinese "Mao per sempre nei nostri cuori", eccolo li', placidamente addormentato, con il viso quasi laccato, come fosse di cera (circola la voce che a volte venga esposta al posto del corpo una copia.......), e sereno.

"Sereno dopo la Rivoluzione Culturale?", mi chiedo, e porto la mano al faccione del Beppe che guarda anche lui da sotto la giacca! Chiedo a Liang che cosa ne pensi di Mao, e mi piace che abbia una sua opinione personale, senza ombra di quella venerazione che impregna il mausoleo e travolge quasi tutti i visitatori cinesi. Mi risponde che gli piace l'idea, ma non come abbia tentato di realizzarla. Non ci poteva essere migliore risposta!

Ho parlato di Mao, della Grande Muraglia e delle stradine...ma che dire dei mercati, dove non ci si riesce a raccapezzare piu' di nulla da quanti stimoli visivi giungono agli occhi e al cervello ormai in subbuglio! E come descrivere gli spettacoli impressionanti di acrobatica e kung-fu? Bisogna vederli. Certo, gli spettacoli sono organizzati...ma forse posso raccontare un piccolo aneddoto piu' interessante legato alla vita quotidiana...

Dunque, mi trovavo a pedalare per la citta' alla ricerca di templi, insieme a Liang e inizialmente due francesi, quando si abbatte su di noi una tempesta di sabbia e bacilli, che come fiocchi di neve, entrano in bocca, nel naso e si infilano ovunque. Affrontando le intemperie, finiamo in un bellissimo parco, reso tuttavia opaco dal folle clima, in riva a un lago. Intenta a sgranocchiare strani dolcetti del luogo, un uomo vestito di nero attrae la mia attenzione. Incurante del vento, resta ritto in piedi, con le braccia larghe, gli occhi chiusi, di fronte al lago..... Poi comincia a camminare intorno a un vecchio albero, lentamente, muovendo le braccia e le mani sistematicamente, ma senza fretta, quasi fosse il vento, in quel momento addolcito, ad accompagnarlo. Incuriosita, vado a osservare piu' da vicino...si tratta di esercizi di Tai Chi - Kung Fu, in particolare del Tai Chi, fatto di movimenti lenti, in cui la mente deve svuotarsi di ogni pensiero. Ebbene, l'uomo ha acconsentito a insegnarmi qualche movimento...e cosi' eccomi in riva a un lago, in un parco di Pechino, a improvvisare il Tai Chi con un improvvisato maestro!!!

Se da un lato la Cina e' un continuo fascino, dall'altro e' proprio vero che certe cose sono assolutamente ridicole per un occidentale! Per esempio...l'opera cinese! Dire che i testi sono semplici e che gli attori principali miagolano grottescamente mentre una musica martellante e sempre uguale scandisce le "arie", in cui si mischiano anche momenti di acrobazie estreme e combattimenti in costume, e' poco rispetto all'esperienza, ancora vivida di stasera, del miagolio stridulo stesso! D'ora in poi vi salutero' tutti cantando come all'opera cinese (ihih...preparate i tappi per le orecchie!). Nonostante tutto, cio' che mai si e' visto prima e' per forza bello, e credo che sia stata l'unica volta in cui ho girato 5 videoclip! Eh, i paradossi!

Forse ho tralasciato la fatica e il divertimento delle negoziazioni, gli incontri di tutti i tipi, il combattimento senza tregua con i bastoncini all'ora dei pasti... ma sto crollando e domani mi aspetta il Palazzo d'Estate e prossimamente spero di incrociare qualche panda!

Detto cio' vi saluto con affetto, e prometto di mettere qualche foto non appena ne avro' l'occasione!!

ZAI DIE'!

Pulcia

 

postato da: viagginpulcia alle ore 19:04 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1    21 Aprile 2006 - 08:23
 
pulciaaaaaaaaaa!.......i cani.............
nooooooooo!!!
utente anonimo

#2    21 Aprile 2006 - 09:23
 
Anche a me dispiace molto per il cane mangiato... :-(

Però sono "contento" che l'opera non ti sia piaciuta... la Scala è un'altra cosa ;-)

PPT
utente anonimo

#3    24 Aprile 2006 - 13:33
 
Vomito....noooooooooooo Pu ma come hai fatto a mangiare un caneeeeeeeeeeeeeeeeee??????

bleahhhhhhhhhhhh

B U O N V I A G G I O!

Ale
utente anonimo

#4    25 Aprile 2006 - 10:46
 
ma come hai fatto a mangiare il cane??!!! :(
senti ma quanto prendevi in italiano in pagella??? ammazza quanto scrivi!
Ci devi fare un libro con questo blog!
Vai PULCIAAAAAAAAAAAA!!!!
Baci Scorsy
utente anonimo

#5    26 Aprile 2006 - 11:29
 
finito! ho recuperato tutti i post che mi mancavano.. leggerli in fila mi ha dato l'idea di un viaggio senza fine perchè hai affrontato così tante realtà differenti.. continua così :D

Ivys

utente anonimo

#6    26 Aprile 2006 - 16:34
 
Ma no! Non per il cane, beh oddio anche per lui, ma perchè ho trovato solo adesso il tuo blog sul viaggio. Vabbé vorrà dire che mi leggerò tutta la russia d'un fiato. Già da questo post fai venire una voglia matta di partire.
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